Permessi annuali per raccogliere funghi

I permessi annuali sostituiscono il patentino
Seconda la legge in vigore fino ad oggi, per raccogliere funghi occorre munirsi di un apposito tesserino che offre la possibilità di muoversi solo nell’ambito territoriale della città. Chi invece vuole raccoglierli solo per una mattinata, deve versare su apposito conto corrente la relativa tassa e sapere poi in quale data poter avventurarsi alla ricerca.
Una legge, che secondo i ricercatori andava rivista per le tante incongruenze che la stessa mostrava e che stava scoraggiando molti ruvesi alla sua non osservanza pur di trascorrere la mattinata libera sulla Murgia senza imposizione. La commissione agricoltura della Regione ha quindi voluto correggere la legge apportando una serie di emandamenti.
Tra le modifiche spicca la possibilità di raccogliere funghi velenosi per scopi didattici e scientifici e il riconoscimento di nessun limite di raccolta per il proprietario del fondo. La novità sostanziale è data dalla modifica dell’art.3 che subordinava la raccolta dei funghi al rilascio del patentino. Al patentino è infatti subentrato un apposito permesso professionale (rilasciato da Comuni e Comunità montane) concesso dopo aver frequentato un apposito corso formativo.
Ai raccoglitori occasionali invece, viene rilasciato un permesso amatoriale senza alcuna frequenza di corso. All’atto della richiesta del permesso deve essere versata una tassa di 55 euro per una raccolta non superiore a tre chili giornalieri fino a 155 euro con la possibilità di raccogliere sei chili al giorno. I permessi hanno una validità annuale e sono validi su tutto il territorio della provincia. I fondi accumulati dal rilascio dei permessi saranno devoluti per il miglioramento dell’ecosistema forestale.
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