Pensioni inadeguate: la rivolta degli anziani

La Redazione
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I pensionati di Ruvo (circa 5mila) e anche quelli dei paesi limitrofi sono in rivolta per il mancato aggiornamento e aggancio, delle pensioni pubbliche e private alle retribuzioni dei dipendenti in servizio di pari categoria, grado e anzianità. Le pensioni sono in pratica svalutate fino al 50 percento in confronto alle retribuzioni.


 I pensionati sono decisi a non fermarsi ed esigono una risposta immediata dagli organi giurisdizionali a cui hanno fatto ricorso. L’azione è promossa dal “Comitato adeguamento pensioni” di Ruvo che ha oltre 250 adesioni e diverse associazioni sindacali e di categoria. La protesta si rivolge a tutti i livelli governativi e vuole risolvere una situazione pendente da oltre vent’anni.


 Non si tratta solo di una protesta locale, ma la rivolta ha intenzione di espandersi su tutto il territorio nazionale ed è perciò che il Comitato ha chiamato in causa tutti, dai parlamentari del collegio alla commissione consiliare per le politiche sociali della Provincia, al coinvolgimento della Regione.


Il Comitato, coordinato dal gruppo di pensionati (Ulloa, Severino, Di Capua, Testini, Fracchiolla) ex dirigenti e varie qualifiche dei settori pubblico-privato, incomincerà a fare ricorso nei tribunali competenti, e lo farà in modo assiduo e costante finché non verranno ascoltati e fino a quando non avranno una soluzione adeguata al problema delle pensioni.

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