Pensavo fosse una pantera e, invece, era un serval

I Carabinieri Forestali l’hanno avvistato e fotografato in una zona di campagna non lontano dall’aeroporto di Bari-Palese. L’esemplare sarebbe una femmina con cuccioli al seguito
Per mesi ha seminato il panico in mezza Puglia, con avvistamenti – veri o presunti – in località anche molto distanti tra loro. Ma la pantera, secondo l’ultimo testimone oculare che l’ha individuata in una zona di campagna a nord di Bari, sarebbe in realtà una femmina di serval nero. Insomma un grosso felino selvatico, carnivoro, originario dell’Africa.
I Carabinieri Forestali si sono precipitati sul luogo indicato, non lontano dall’aeroporto. E hanno visto materializzarsi, dinanzi ai loro occhi increduli, il serval, presumibilmente una femmina, con cuccioli al seguito, spinta forse dalla fame ad avvicinarsi al centro abitato. I militari sono riusciti a fotografarla grazie a un drone.
Il serval non è pericoloso per l’uomo e può accoppiarsi anche con felini comuni. Riuscire a catturarlo, per metterlo in sicurezza, non sarà impresa facile.
Resta da chiarire come l’animale sia arrivato in Puglia, visto che si tratta di una specie non domestica e protetta, di cui è vietata la commercializzazione.
Commenti
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Catturate la mamma e i cuccioli e fate di tutto per metterli in sicurezza in un habitat più consono.
dott. Daniela Dondoli (giornalista) -
Ho letto altrove che qualcuno avrebbe suggerito di abbatterla. Voglio ricordare che il serval è un animale protetto!
Mamma e cuccioli vanno catturati con la massima precauzione e portati in sicurezza in un luogo idoneo dove abbiano anche spazi per muoversi .
Paola Suà presidente Comitato UGDA, volontariato di tutela legale e proposte legislative.








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