Pelosofolk: la proposta musicale della Festa de l’Unità

Roberto Campanale

Presentato “Storie di Sud”, il primo lavoro discografico del gruppo originario di Irsina.

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In corso dal 12 al 16 Settembre in Piazza Regina Margherita, la “Festa De L’Unità” non è solo politica.

Nella serata di venerdì scorso, infatti, a farla da padrona è stata la musica dei “Pelosofolk”, un gruppo originario di Irsina, in provincia di Matera, realizzatori di musiche etno-folk e folk popolare.

Salutando e ringraziando i “compagni” dei Democratici di Sinistra di Ruvo di Puglia per averli invitati ad esibirsi, cominciano la loro serata con una musica che si presenta molto orecchiabile e allegra.

Giuseppe Amato (voce e chitarra), Piero Demuro (flauto traverso), Michele Rizzo (violoncello), Luca De Bonis (Batteria), durante l’esibizione alla “Festa De L’Unità”, hanno presentato il loro primo lavoro discografico “Storie di Sud”, nel quale sono raccolti brani che si affacciano su un periodo storico che va dall’800 agli anni del dopoguerra, arrangiati in chiave più moderna, per far sembrare quegli anni meno lontani.

Tra i vari brani del loro album, molto belli i brani Marej’à Mar’nell”, “Sem i Pelosofolk” e “U’ fatgatar”; inoltre, i Pelosofolk hanno intonato le note della nota canzone partigiana “Bella Ciao”, dedicandola a tutto lo staff organizzativo della Festa e, a dir la verità, “risvegliando” l’ala anziana del pubblico e del partito.

Simpatica anche l’interpretazione della canzone “Heidi” che il gruppo ha voluto dedicare alla piccola Raffaella, una bambina salita sul palco per “simulare” il verso dell’asinello.

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