“Pellicole migranti”, oggi il via

La Redazione

“Ghetto Italia” e “Il sangue verde” aprono la rassegna. Ogni lunedì di settembre nel Centro interculturale per i migranti

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Si intitola Pellicole migranti il ciclo di proiezioni e incontri promosso a Ruvo dall’associazione culturale La Mancha, all’interno del calendario di Evoluzioni, manifestazione culturale promossa dal Comune e dal GiovanIdee forum.

Appuntamento ogni lunedì, per l’intero mese di settembre, nel Centro interculturale per i migranti di via Romanello.

Si comincia oggi, alle 19, con Leonardo Palmisano e Yvan Sagnet, autori del libro Ghetto Italia (Fandango libri), che racconta le storie dei braccianti agricoli stranieri e dei “ghetti” in cui sono costretti a vivere. Con loro si affronteranno i temi del caporalato e dello sfruttamento del lavoro dei migranti.

Seguirà la proiezione del documentario Il sangue verde di Andrea Segre, ambientato a Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro.

La rassegna nasce dall’esigenza di pensare le migrazioni attraverso l’incontro con le esperienze dei migranti. «Solo la settima arte con la sua magia riesce a restituirci il senso di queste esperienze capaci di mobilitare il pensiero», sottolineano gli organizzatori.

«Migrare è l’atto principe della vita perché vede come suoi protagonisti la quasi interezza delle specie presenti sul pianeta – aggiungono -. Non fa eccezione l’uomo che, sin dalle origini, si è contraddistinto per la sua propensione alla ricerca di terre floride e di migliori condizioni di vita. Questo tratto che lega il migrare all’esperienza stessa della vita pone non poche difficoltà quando si pensa la migrazione, quando su di essa si vogliano promuovere degli incontri. Non basta raccontare storie di migrazione con le svariate problematiche annesse per comprendere l’atto del migrare e dare il via ad una riflessione su di esso. Comprendere la migrazione, o meglio le migrazioni, significa fare esperienza di vissuti. Avvicinarsi alla comprensione dell’imponderabile che ogni migrazione porta con sé, alla comprensione di quella ricerca di una possibilità impossibile, di quella speranza, che i migranti intraprendono ogni qualvolta solcano strade e mari. Le migrazioni con le loro molteplicità d’esperienze fanno un dono al pensiero e gli consentono di rimettersi in moto».

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