PD sugli espropri: «Certi interventi non agevolano la conclusione delle transazioni»

«Con il manifesto delle Cooperative del Comparto “C” si è passato il segno».
Le sentenze sono ormai definitive e i proprietari dei terreni su cui sorsero gli edifici delle cooperative edilizie, vantano crediti per milioni di euro. Monta dunque la polemica e il disagio delle famiglie che sono chiamate a rifondere la differenza dei costi. Il Partito Democratico di Ruvo risponde al manifesto fatto affiggere dalle cooperative edilizie del comparto “C” sui costi degli espropri. Di seguito il testo
Il frasario lo conosciamo a memoria, così come il radicato malvezzo di scaricare le responsabilità su di un’Amministrazione che, come dovrebbe ormai essere noto, deve gestire errori grossolani commessi da altri, i quali oggi si spacciano per esperti giuristi, urbanisti e creativi, senza avere mai offerto una soluzione plausibile, realistica e risolutiva al problema. Solo chiacchiere da bar, per confondere ed affossare un paese che è stato condotto a questo stato di cose, e non di certo da questa Amministrazione.
Condividiamo il disagio dei Soci delle Cooperative, la loro frustrazione, che fa il paio con il disagio dell’Amministrazione di fronte ad un debito spropositato.
Comprendiamo l’avvilimento per le sentenze giunte a conclusione, ma che vanno rispettate da tutti, anche da alcuni maghi ed esperti della politica locale che, insieme a qualche tecnico affetto da protagonismo, continuano a gettare benzina sul fuoco.
Non comprendiamo il linguaggio usato nei confronti del Sindaco, anzi lo giudichiamo irriguardoso, offensivo ed incivile. Egli, con l’Amministrazione di cui è a capo, sta affrontando con trasparenza, col dovuto ossequio delle leggi, nel rispetto dei vincoli di bilancio e nell’interesse esclusivo dell’intera comunità, una problematica di estrema delicatezza, tentando di attenuarne l’impatto sulla collettività.
Il bene della città non si fa con proclami di questo tipo, funzionali peraltro agli interessi di chi indirizza e programma “strategie” non appena si accorge che si è intrapreso un percorso risolutivo. Il clima che si crea con queste “uscite” non agevola neppure le azioni, silenziose e fattive, che questa Amministrazione sta ponendo in essere.
Ricordiamo che a niente sono servite le commissioni richieste e costituite allo scopo. Il vero fine di alcuni era quello di allungare i tempi, di intorbidire le acque, di sospingere l’Amministrazione e, con essa, l’intera comunità, nelle sabbie mobili, per poi semmai presentarsi come Salvatori della Patria per far pagare i loro macroscopici errori a tutti i cittadini.
Il manifesto non agevola neanche la conclusione delle transazioni con i proprietari che hanno ottenuto sentenze conclusive a loro favore (passate quindi in giudicato ed irriformabili), i quali, resisi conto della situazione estremamente delicata, hanno responsabilmente deciso di dialogare con l’Amministrazione. A cospetto dell’arrivo dei tanti commissari ad acta per l’esecuzione delle sentenze passate in giudicato, con spese aggiuntive per l’Amministrazione e, quindi, per le Cooperative, qualche transazione è andata a buon fine, il che determina una riduzione, anche rilevante, del debito complessivo. E ciò mentre si lavora sul versante finanziario, per una dilazione e rateizzazione dei recuperi. I debiti, però, non possono essere cancellati e, in questo caso, neppure contestati, perché la Cassazione si è definitivamente pronunciata.
Ai Soci delle Cooperative è stato ampiamente dimostrato che questa Amministrazione non sta perdendo tempo.
Ribadiamo di comprendere il loro disagio, ma non accettiamo la violenza verbale, l’insulto e la mancanza di rispetto. La logica del “tutti contro tutti”, delle cooperative contro i proprietari, dei cittadini contro gli amministratori, dell’opposizione contro la maggioranza, non paga e non facilita la soluzione dei problemi.
Chi strumentalizza tale disagio è doppiamente responsabile.
E il tempo delle false illusioni è finito, è ora che ognuno si assuma la propria responsabilità.
La Segreteria
Commenti
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Illustrissimi amministratori troppo facile dire che le responsabilità sono da ricercare altrove ,ma voi avevate le orecchie otturate ,o stavate dormendo sui banchi ,avete dimenticato che tutti voi per alzata di mano approvasteve la delibera sugli espropri,sia amministratori di maggioranza che di opposizione, e tutto ciò vi ah permesso di fare il salto di qualità arrecando solo danni alla comunità e creando inimicizia tra i cittadini.
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forse il pd dimentica che la montaruli e altri del pd hanno partecipato a questo sconquasso nelle passate amministrazioni e quando fallirà il comune sarà bello per voi dire “per colpa di quelli delle cooperative che non vogliono pagare”terreni comprati dagli agricoltori a 2 lire e ora pensano di aver vinto al superenalotto sulla pelle di tante persone che hanno acquistato la fantomatica casa di cooperativa (edilizia agevolata e convenzionata!!!!!!!!!!!!!!))))








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