Pd: lettera aperta all’onorevole Carlucci

Redazione

Più che invitare il sindaco a ripassare la storia, reputiamo più corretto invitare Lei e i suoi epigoni locali a vivere questa giornata non come un tuffo nel passato

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Cara Onorevole Carlucci,

con sgomento leggo la sua dichiarazione riguardo l’invito al sindaco a non apporre una corona alla lapide commemorativa ai partigiani, presso il Palazzo Comunale.
Lo sgomento deriva da una serie di considerazioni di buon senso prima ancora che squisitamente politiche.
Innanzi tutto oggi si celebra la “Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”, non la giornata della “Fine del I conflitto mondiale”.

Un membro “alto” delle nostre istituzioni come lei dovrebbe tenere bene in mente che la festa civile di oggi, simbolicamente fatta cadere nel giorno dell’emanazione del Bollettino della Vittoria che segna la fine del I conflitto mondiale, è dedicata all’Unità dell’Italia, e a quelle migliaia di persone che hanno deciso di servire l’Italia lavorando per la sicurezza, assicurando democrazia e la pace in Italia e nel mondo.

Purtroppo, nonostante i nomi dei partiti cambino, qualche “nostalgico di ventenni andati” che non comprende cosa centrino i Partigiani con l’Unità d’Italia c’è ancora.
E sono gli stessi che il 25 aprile si ostinano a non voler prendere parte alle manifestazioni della festa della Liberazione dell’Italia.
L’idea di spiegare in questo comunicato come si collochi l’azione partigiana rispetto all’unità della Nazione non mi sfiora neanche, poiché è nozione comunemente acquisita alla democrazia italiana.

Che oggi si festeggi la vittoria della I guerra mondiale è quanto di più errato e anticostituzionale si possa concepire. “L’Italia ripudia la guerra” recita la nostra Carta Costituzionale. Il che si traduce nell’impossibilità morale di festeggiare la vittoria di una guerra davanti a monumenti che vedono i nomi di tanti nostri poveri concittadini che furono costretti ad andare a morire per un conflitto che, in quanto tale, non era e non poteva essere “giusto”.

Questa è la giornata in cui ricordare a tutti noi il valore della PACE, parola che dovrebbe essere al centro del dibattito politico e culturale, come “strumento di progresso e sviluppo”, come Don Tonino Bello scriveva ai politici già nei primi anni ’80.
Purtroppo quest’uomo è passato su questa terra non scalfendo le sensibilità di tutti e i “nostalgici” ruvesi, con ricorrenza costante, tornano a galla.

Oggi, cara Onorevole e cari militanti del PDL, non si celebra una sterile commemorazione storica riguardante la I guerra mondiale, ma si parte dalla storia perché si guardi al futuro, si insegni a tutti noi quanto il passato ha da farci riflettere per non perdere la bussola e per capire che i nomi di tutti i caduti su una lapide sono un monito sulla atrocità della guerra e sulla totale inutilità della stessa per risolvere qualunque conflitto politico, culturale, religioso.

Più che invitare il sindaco a ripassare la storia, reputiamo più corretto invitare Lei e i suoi epigoni locali a vivere questa giornata non come un tuffo nel passato (più o meno glorioso a seconda dei punti di vista!), ma come un anelito ad un futuro migliore, in cui la Storia tutta ha da insegnare qualcosa. E i nostri militari sono lo pericolosamente impegnati per rendere questi ideali una realtà, in Italia, come in tutte quelle parti del mondo i cui i nostri connazionali sono impegnati.

Detto ciò, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il nostro assessore Provinciale dott. Paparella, tenuto conto che mi risulta non essere firmatario del documento redatto dal PDL ruvese che anticipava questa sua dichiarazione nei contenuti e nella sua inopportunità.

Infine, spero che la nostra onorevole deputata, si ricordi di Ruvo in altre situazioni un po’ più costruttive. Per esempio, cara Onorevole, avrà ricevuto dai comuni colpiti dalla grandine di giugno un documento a firma di tutti i sindaci, su iniziativa del sindaco di Ruvo, oltre che un sollecito per non aver fatto nulla dopo mesi. Ad oggi cosa ha fatto? Non conosco al momento proposte di legge per stanziare risorse sul fondo di solidarietà nazionale, unico strumento per risarcire gli agricoltori afflitti dalle calamità naturali come la grandine.
Perché non parliamo di questo? Forse i cittadini Le sarebbero grati.

Pasquale De Palo – Coordinatore PD Ruvo di Puglia

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Commenti

  • ibracadabra (utente non verificato)

    Grazie Pasquale, non è mancato nulla nella tua nota. Non ti nascondo che se tu, come segretario del PD avessi lasciato inosservata questa vicenda, ti avrei scatenato il putiferio. Inoltre basta navigare un pò in rete e rendersi conto di quante amministrazioni renderanno omaggio ai partigiani nella giornata del 4 novembre. Sono tante, davvero tante. Non mollare Pasquale, pechè la politica ha bisogno di te e di gente come te e non di gente sponsorizzata da assessori rampanti e politici da 4 soldi

  • cocoC (utente non verificato)

    Non importa quello che i destroidi possano pensare o ripudiare di questa onorevole manifestazione in cui poter rendere ENNESIMAMENTE omaggio ai nostri PARTIGIANI, in quanto non riusciranno con la loro squallida ipocrisia e ignoranza PURA a cancellare un passato di cui ne siamo e saremo eternamente fieri…liberi!!!!

  • lione (utente non verificato)

    complimenti coordinatore Pasquale….mi piace molto il tuo modo di fare politica,forse gli altri solo conoscendoti potranno seguire un’uomo che fa buona politica come te,no quei politici imbrillantinati che minimizzano i loro reati disposti a
    mandare tutto all’aria pur di salvare la loro dignità mondana…tutto ciò che diceva Rino è attualissimo

  • Ronaldo1959 (utente non verificato)

    bravo piy 79,l’unica unità che conosce il PDL è l’unità degli Imprenditori,e di tutti quelli che continuano a dar fiducia ad una coalizione che rappresenta il ceto medio-alto italiano

  • Ronaldo1959 (utente non verificato)

    bravo piy 79

  • piy79 (utente non verificato)

    Donner la gente su questo blog ha dimostrato di avere un’altra idea rispetto alle mistificazioni (quelle vere) della Carlucci e dell’accozzaglia di nomi e idee che è la destra a Ruvo. IL PDL di Ruvo ha fatto il solito autogol clamoroso. Fatti un giro su Internet per vedere cos’è la manifestazione del 04.11 o meglio leggi qualcosa sulla visita di Fini al sacrario di Bari.
    Di cosa stai parlando???

  • Donner (utente non verificato)

    La stessa storia della statua della vittoria e della bandiera della pace….Sinistroidi o presunti tali, basta con le mistificazioni!!!La storia non è solo quello che siamo costretti a studiare su libri a voi accondiscendenti….La gente ne ha piene le scatole

  • Ronaldo1959 (utente non verificato)

    ma tra poco ci saranno elezioni in giro?xche noto che la Carlucci si affaccia solo quando c’e movimento elettorale in giro ,x poi scomparire nell’ombra come suo solito….

  • mulan (utente non verificato)

    Sono perfettamente in sintonia con Pasquale: l’attenzione anacronistica e sterile sugli avvenimenti del passato,invece che critica e propositiva,ci preclude ogni possibilità di vivere una storia migliore.

  • mammu (utente non verificato)

    Dovreste zittire voi visto che volete cambiare la storia……

  • paolo88 (utente non verificato)

    Pasquale de Palo for president…!!! 🙂

  • gerrj (utente non verificato)

    condivido pienamente quanto scritto da ibracadabra.

  • teca (utente non verificato)

    COMPLIMENTI AL COORDINATORE PASQUALE DE PALO.
    SEI UN GRANDE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    MA QUESTA CARLUCCI HA IL CORAGGIO DI PARLARE? STIA ZITTA!!!!!!

  • Donner (utente non verificato)

    xcocoC: gli stessi partigiani che salutarono con gioia la creazione del muro di berlino!Chissà perchè poi a fuggire furono i tedeschi orientali e non gli occidentali!:QUESTA CHIAMASI STORIA!