Pd, ancora uno strappo

27 sostenitori della mozione Zingaretti non partecipano all’assemblea cittadina, denunciando le molteplici criticità che hanno caratterizzato in tempi recenti la gestione e l’operatività del partito
Si è svolta come da programma lo scorso 21 gennaio l’assemblea cittadina del Pd per la presentazione delle liste collegate ai candidati alla segreteria nazionale. Le persone che hanno partecipato alle votazioni per l’elezione dei delegati provinciali sono state 45, il 50% degli aventi diritto. «Numeri – fanno sapere dal partito – in linea con la percentuale di partecipazione a livello nazionale». Sono stati 19 i voti per Maurizio Martina, 18 per Nicola Zingaretti e 8 per Roberto Giachetti.
Ma un nutrito gruppo di iscritti – 27 per l’esattezza, tra cui i consiglieri Mario Paparella, Giovanni Turturro e Pina Picciarelli e il presidente della massima assise cittadina Michele Scardigno –, sostenitore della mozione “Una proposta per l’Italia. Prima le persone. Nicola Zingaretti segretario”, ha volontariamente disertato l’appuntamento. I “dissidenti”, infatti, «loro malgrado hanno comunicato alla segreteria provinciale del Pd, al Presidente della Commissione per il congresso e alla segreteria cittadina, la decisione di non partecipare alla fase congressuale cittadina, denunciando le molteplici criticità che hanno caratterizzato in tempi recenti la gestione e operatività del Pd locale, non per ultima la formazione delle liste del congresso». Così scrivono in una nota diffusa ieri, nella quale richiamano «l’attenzione dei livelli superiori del Partito democratico, affinché coadiuvino gli iscritti alla riattivazione di dialoghi inclusivi e finalizzati a un’incisività del partito nell’attivismo politico locale e nell’affermazione dei princìpi ispiratori della mozione e di quel sentimento di rivalsa di tutta questa nuova fase del Pd».
I firmatari ribadiscono poi che appoggeranno la mozione «fattivamente nella fase delle primarie aperte del 3 marzo»
Dal canto suo, la segreteria cittadina tenta di lanciare messaggi positivi e tranquillizzanti, assicurando «il nostro impegno sul territorio» e ricordando «che prosegue la campagna del tesseramento a quanti credono nel progetto del Pd. Il Partito democratico, oggi, rappresenta l’unica alternativa a questo governo della narrazione di fantasia: si parla di abolizione della povertà, onestà, dignità, sicurezza, mentre si sta portando l’Italia verso la recessione e la regressione sui valori della solidarietà, dell’accoglienza e della lotta alla disuguaglianza».
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