Pasquale Raffaele: «Io voglio fare una rivoluzione»

Venerdì sera in piazza Dante la presentazione del programma del candidato sindaco di Ruvo priorità, Sel e Rifondazione comunista
Venerdì sera, in piazza Dante, il candidato sindaco Pasquale Raffaele ha presentato alla città il suo programma. Visibilmente emozionato, si è proposto come alternativa alla destra («Antonello Paparella è pieno di passione, ma nove liste civiche sono il segno che non si offre il meglio»), ma anche a Pasquale Chieco, la cui coalizione definisce «centrosinistra-destra», poichè annovera anche il Movimento Schittulli. Una compagine della quale ha rinunciato alle lusinghe e alle avances, per intraprendere «una strada più difficile, ma chiara e lineare per il bene di Ruvo».
L’obiettivo, che più volte chiama «rivoluzione», è cambiare la classe dirigente. La sua idea è quella di una «città elegante e di nicchia.
Abbiamo fatto proposte per il centro storico, il nostro salotto buono, per rendere il paese attraente» non solo per i turisti, ma anche e soprattutto «per i cittadini, che devono stare bene». Nel suo programma anche l’abbattimento dei costi sulle riqualificazioni e delle tasse per le nuove attività produttive».
Il suo è anche un appello per ritornare a occuparsi della cosa pubblica in modo onesto, senza ingerenze di qualsiasi tipo. «Dobbiamo tornare alla politica seria. Dobbiamo porre le basi perchè le persone tornino a fidarsi della politica», dice, proponendo anche che da Ruvo parta «una proposta di legge nazionale attraverso la quale livellare le indennità politiche», che non devono essere diverse, per esempio, tra parlamentari e consiglieri comunali, ma proporzionali all’attività svolta, per consentire anche a questi ultimi di dedicarsi alla propria città.
Fondamenta della sua coalizione, composta da Ruvo priorità, Sel e Rifondazione comunista, sono «la trasparenza, l’imparzialità e la partecipazione», che definisce «necessarie». A questo proposito lancia l’idea delle «giunte a porte aperte».
Il suo punto di forza, dice, «è una visione a 360° della città», oltre alla coerenza che lo ha contraddistinto negli ultimi 20 anni. Pochi punti ma ben chiari quelli del suo programma, «poche paginette», perchè ciò che davvero serve è «sbrogliare una matassa» ingarbugliata da troppo tempo. Agendo con le risorse che ci sono ed eliminando qualsiasi spreco, l’obiettivo è realizzare «tante piccole cose nel quotidiano della gente. Nel 2016 Ruvo non ha bisogno di grandi cambiamenti, perchè è bella di per sè. Da un po’ di tempo le è solo stata tolta questa bellezza».
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