Pasquale Gadaleta alla sua prima personale a Milano

La Redazione

Da pochi mesi all’Accademia di Brera, il giovanissimo artista ruvese espone le sue opere alla “Luciano Inga-Pin Contemporary Art”.

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Il sospetto che sarebbe stato il punto di partenza per una fulgida carriera, lo avevamo già. L’approdo del giovanissimo artista ruvese Pasquale Gadaleta alla prestigiosa Accademia di Brera ha fatto sì che esperti e professionisti dell’arte cominciassero a notare le creazioni di questo ragazzo e ad offrirgli uno spazio ed una visibilità in contesti prestigiosi. Ecco allora che dopo soli pochi mesi a Brera, arriva la prima “personale”, cioè una mostra dedicata interamente a Gadaleta, nello spazio espositivo “Luciano Inga-Pin Contemporary Art” di Milano, dal 17 gennaio al 1 marzo 2008. Se passate da quelle parti, fateci un salto ed esclamate con orgoglio: «questo ragazzo è paesano mio!». Leggete come Pasquale Gadaleta è stato presentato nella nota stampa diffusa nei giorni scorsi.

Pasquale ha solo 20 anni appena compiuti. È ancora uno studente di Brera eppure ha già uno stuolo di ammiratori, inclusi quei collezionisti che sanno intuire più rapidmente degli altri da dove viene effettivamente un vero talento. È stato segnalato al Premio Arte 2007, poi anche uno in Giappone, ad Alessandria d’Egitto, a Venezia, Firenze, Bari…

Questa è la sua prima personale e doveva proprio avvenire in questo storico spazio che ha portato alla ribalta e al successo anche internazionale centinaia e centinaia di giovani emergenti.

Ironico, curioso, provocatore nel diagnosticare i giochi assurdi e crudeli della nostra società di oggi e lui sempre al centro come protagonista assoluto, uno insomma che non vuole perdere un solo colpo, perchè innamorato fino allo spasimo della vita, dell’arte e sopratutto dei suoi ventanni.

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Commenti

  • nickangel (utente non verificato)

    finalmente qualcosa che ci rende orgogliosi di essere Ruvesi! complimenti e tanti tanti auguri!

  • george (utente non verificato)

    auguri per una brillante carriera…e speriamo che non vengano fuori i soliti invidiosi dissacratori…