Pasquale De Palo. Chi deve vincere è la democrazia
Sono convinto che gli elettori del centro destra di questa città, abbiano coscienza che in ballo non è, come in ogni comunità democratica del paese, un confronto tra candidati sindaci e programmi elet
Pasquale De Palo primo in assoluto tra gli eletti con 506 voti, consigliere del PD tra i più giovani consiglieri candidati illustra in una lunga riflessione la situazione politica ruvese, vittima di repentini cambiamenti.
Gli elettori ruvesi hanno inviato un chiaro messaggio alla classe dirigente politica di questa città, ma pare che quest’ultima non solo non pare averla compresa, ma continua a dimostrare il peggio di se stessa, come nulla fosse avvenuto il 15 e 16 maggio.
Innanzi tutto c’è un candidato che ha motivato la sua auto-candidatura dicendo che la comunità (per usare un termine a lui caro) ruvese lo aveva chiesto. Il risultato è stato che solo il 37% degli elettori lo hanno individuato quale sindaco di Ruvo, quindi delle due l’una: o lui interpreta come città i peones di cui ama circondarsi, oppure i cittadini ruvesi lo hanno deliberatamente preso in giro.
C’è poi un candidato che ha condotto, insieme ad una squadra motivata, giovane e compatta, una campagna elettorale all’insegna della battaglia aperta al candidato dott. Paparella, sul piano dell’etica politica e su quello della deriva personalistica che lo stesso rappresenta e quanto abbia sfruttato a suo piacimento quegli elettori di centro-destra che tanto hanno fatto per lui portandolo ad un ragguardevole risultato alle provinciali di 2 anni fa. Chi può dimenticare i manifesti che riportavano la filastrocca dell’orco o l’immagine del King Kong nostrano che distrugge la città, oppure l’aggiornamento di un manifesto già visto anni fa con tutte le sigle con le quali il dott. Paparella nei lustri si è presentato alla nostra città? Chi può dimenticare il passionale e fervido attacco che il candidato consigliere Antonello Paparella ha vibrato contro il candidato sindaco omonimo a piazza Matteotti? Non si può dimenticare, non fosse altro perché i manifesti sono ancora affisi sulle plance e i comizi di cui scrivo sono avvenuti venerdì 13 maggio (11 giorni fa).
Ma gli elettori ruvesi non hanno consentito a questa coalizione di approdare al ballottaggio, secondo me perché avevano impostato una campagna elettorale molto contro la persona e poco contro i vuoti programmi e cronoprogrammi dell’avversario. Forse, avrebbero dovuto capire che se per noi di sinistra l’antiberlusconismo è strategia che potenzia il loro leader, altrettanto stavano contribuendo a potenziare ancor di più la figura del candidato sindaco Paparella. Ma tanto è.
Poi c’è una coalizione di centro sx che sino al 15 e 16 maggio ha condotto una battaglia di contenuti, ha spinto sui temi. Da tale schieramento sono anche emersi dei dati interessanti anche per quanto riguarda le preferenze espresse per i consiglieri comunali del PD: gli elettori hanno dimostrato la volontà di cambiamento credibile. Cambiamento e rinnovo generazionale e di persone, ma anche e soprattutto credibile: chi è stato più suffragato non solo è giovane (il range di età va dai ventenni ai quarantenni, ma che “sa leggere e scrivere di politica” essendoci tra loro ex consiglieri comunali, ex segretari di partito, dirigenti regionali dei Giovani Democratici. Il messaggio è chiaro e il PD l’ha capito.
Ed ora?
Ed ora si apre il capitolo più squallido per questa città. Il PdL supplica l’apparentamento con Matteo Paparella, il quale non lesina un niet chiaro e motivato: non vuole essere “commissariato” in caso di vittoria da una maggioranza in consiglio comunale di persone che sino a poche ore prima gli avevano fatto una guerra senza quartiere alla sua persona. Non vuole condividere con loro il potere con un vincolo chiaro, trasparente e soprattutto che avrebbe “bilanciato” gli onori e gli oneri di una sua eventuale azione amministrativa. Ennesimo “schiaffo” al centro-destra.
Stamattina ho appreso che quando si pensa che si sia arrivati al fondo si può anche scavare al di sotto di esso…. Il PdL firma un accordo programmatico nel quale ad un uomo del PdL (scommettiamo che tale uomo si chiamerà Antonello Paparella?) verrà data una serie di deleghe da super eroe. Gli manca solo la delega alle varie ed eventuali. In cambio Matteo torna nel PdL, e tutti i consiglieri eletti in liste civiche ridicole e senza alcun senso tornano alla casa madre: il PdL. Ora mi pongo qualche domanda: chi dichiarava che Matteo era un uomo di centro e che poteva stare con Matteo pur essendo “vendoliano” convinto cosa farà? Capirà che la sua sovraesposizione era specchietto per le allodole per attirare su di sé voti di sinistra ma che il dott. Paparella è un uomo che con la sx non ha nulla a che fare, tanto che con la destra, e con qualunque area politica. La sua area di riferimento è delimitata solo e soltanto da se stesso e i partiti sono per lui treni da prendere al volo per raggiungere propri scopi per poi abbandonarli subito dopo aver raggiunto la meta. Ora voglio vedere i vendoliani con Matteo come vivranno l’ingresso nel PdL suo e di tutte le sue liste (Talos compresa!!!!). Ma forse non si capirà, perché la politica a Ruvo è ridotta a guardarsi l’ombelico e quindi chi se ne frega della posizione sui referendum sul nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento? L’importante è il Talos festival. Ora vorrei che qualche cittadino chieda nuovamente al dott. Paparella cosa pensa del nucleare. Quando era candidato alle regionali dell’anno scorso col PdL sosteneva l’innocuità del nucleare da medico e dirigente sanitario e diceva anche che la Puglia non poteva però essere area vocata all’impianto di centrali. Poi diventato un uomo “libero da partiti” qualche settimana fa ha dichiarato la sua contrarietà al nucleare. Ed ora, come la metterà il dottore? Sposerà nuovamente le tesi del partito in cui entrerà? Si al nucleare come l’anno scorso? E’ veramente tutto ridicolo se non fosse tristemente vero!
Ma perché se voleva entrare nel PdL non ha fatto con loro l’apparentamento prima? La risposta ormai è acclarata: non vuole condizionamenti, ma vuole le garanzie di avere un partito alle spalle che possa portarlo verso altre mete. Chi si è fatto portatore di questo accordo, intitolato “politico-programmatico”, ma che nei fatti contiene accordi “Poltronistico-personali”? Uno dei consiglieri eletti del PdL anche all’opposizione e, ovviamente il primo dei non eletti che con la nomina ad assessore del primo (Antonello Paparella) entrerebbe in consiglio comunale.
In tutto ciò il dott. Paparella ed i suoi peones sostengono che i candidati consiglieri più suffragati del centro sinistra non capiscono nulla di politica e che non sanno neanche parlare.
Bene, effettivamente dò atto che noi la politica che fanno il dott. Matteo Paparella, Antonello Paparella, Antonio Pellegrini & co. non la capiamo e soprattutto non la capiremo mai perché non vogliamo né capirla né praticarla.
Il tristemente ridicolo raggiunto costerà molto alla credibilità del centro destra ruvese, consegnato nelle mani di Matteo Paparella per un assessorato (per altro carica “debole” vista la sua dipendenza dalla volontà del sindaco) ed un consigliere in più.
Scrivo tutto questo per concludere con un forte e chiaro appello non solo agli elettori di centro sinistra, ma soprattutto a coloro che credono, contrariamente al sottoscritto, in ideali ed idee di centro-destra, Cari concittadini, i vostri dirigenti stanno svendendo un partito ed una posizione politica in cambio di poltrone. I vostri dirigenti stanno perdendo la loro faccia, dopo aver sostenuto l’incoerenza del dott. Paparella, stanno rinnegando una coalizione e delle posizioni che erano per loro valide sino a una settimana fa e voi su quelle posizione avete accordato una fiducia.
Sono convinto, che al contrario della classe dirigente di questo PdL, gli elettori del centro destra di questa città, abbiano coscienza che in ballo non è, come in ogni comunità democratica del paese, un confronto tra candidati sindaci e programmi elettorali, ma nella nostra Ruvo c’è una battaglia ben più aspra: è una battaglia di democrazia.
Il dott. Paparella ha carpito il voto fiducioso e convinto degli elettori di centro-destra per ottenere un grande risultato elettorale alle provinciali, ottenendo anche un assessorato. Poi alle regionali e alle comunali ha disatteso quella fiducia e ha dimostrato ampiamente che di voi non aveva bisogno. Ora che ne sente nuovamente il bisogno non fa altro che lanciare l’esca e qualcuno affamato di poltrone e potere ha abboccato non solo vendendo se stesso, ma svendendo un intero gruppo di cittadine e cittadini che fanno riferimento ad un’area politica rispettabile.
Per fortuna, come sempre capita nei momenti più tristi e tetri, c’è sempre la possibilità per delle persone rispettabili e coerenti di venire fuori e far intravedere altre strade meno sporche e fangose. Ieri ho letto la nota che su Ruvolive il dott. Franco Catalano ha divulgato. Nulla da aggiungere se non dire che la mia stima nei confronti di una persona seria e coerente non può che aumentare esponenzialmente, pur nella incolmabile differenza tra le nostre vedute. Che bello sarebbe stato per Ruvo andare al ballottaggio contro di lui…..
Lui, da garante di una coalizione che ha assunto in sè temi e linee politiche precisi, traccia una strada assolutamente coerente e che non gli consentirà di “guadagnare” nulla sul piano personale, ma credo che ne guadagnerà molto la politica ruvese e, soprattutto le cittadine e cittadini che si riconoscono nel centro-destra.
L’invito che faccio è quello di dimostrare che i ruvesi sono migliori dei politici che li rappresentano o che ambiscono a ciò. Il ballottaggio è un voto tra due candidati, tra due persone, dietro le quali c’è una squadra ed una visione. Dietro Ottombrini non c’è solo il centro-sinistra, ma c’è anche un modo coerente di fare politica e di salvaguardia del bene comune, oltre che una squadra giovane e motivata che contribuirà ad accelerare lo sviluppo di Ruvo. Elettori ruvesi, non guardate la vostra ideologia politica, ma guardate il tipo di politica che viene rappresentata dai due candidati e scegliete se vivere in un paese dove il criterio meritocratico è basato sul “mi piace” e “non mi piace” di un podestà oppure se, come in qualunque posto d’Italia, sia necessario che vinca un candidato che, se piacerà nel suo operato vedrà riconfermato il centro sinistra, e se non piacerà si vedrà bocciato dal centro destra. Semplicemente. Chiaramente, Con trasparenza. E soprattutto con DEMOCRAZIA e LIBERTA’ DI VOTO.
Commenti
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Caro Pasquale apprezzo il contenuto ma lo stesso è la prova del vuoto del PD: avresti dovuto essere tu il candidato Sindaco ! Invece sentiamo Stragapede, Emiliano ed un Ottombrini-PD muto! Meglio avreste fatto a creare 3-4 liste “parallele” (Pd-Pdl) vista la temibilità del Paparella. Ora è tardi: chi è causa del suo male, pianga sè stesso. Si sapeva già come andava a finire… Quanto ai traditori, beh quelli esistono da sempre…
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vorrei fare un piccolo appunto:Caro signor De Palo,complimenti per il suo risultato elettorale.I 5 anni passati sono una distruzione.il paese ha capito che per cambiare non bisogna votarvi.Poi non sperate troppo nella inefficienza politica dei signori sconfitti.Elettori di centro-destra rimarranno a destra.voi dovete stare all’opposizione.E chi ancora nel centrodestra vuol votare ottombrini lo faccia, ma poi non speriate nella benevolenza dei vostri elettori.arrivederci.
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Quante belle parole e con evidente cognizione di causa! I fatti però sono e rimangono quelli che tutti conoscono: la coalizione di centro sinistra ha appena finito di malgovernarci nell’immobilismo più totale; la principale azione amministrativa che hanno svolto è stata di chiudere tutto ciò che si poteva chiudere. Viceversa per vedere iniziative costruttive nel nostro paese bisogna necessariamente risalire al passato periodo di amministrazione Paparella(Talos festival, tribunale, piscina,ecc.,ecc.,)








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