Partito Rifondazione Comunista Ruvo: «Giù le mani dal Venezuela»

Il blitz degli Usa divide l’opinione pubblica tra chi sostiene essersi trattato di violazione del diritto internazionale e chi sostiene trattarsi di un atto che pone fine a una dittatura

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Nella notte tra il 2 e 3 gennaio, gli Stati Uniti hanno attaccato i principali insediamenti militari del Venezuela e hanno catturato il presidente Nicolás Maduro. Il presidente Usa Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti “guideranno” il Paese finché per garantire “una transizione sicura” e vi installeranno le compagnie petrolifere statunitensi.

Un blitz che divide l’opinione pubblica tra chi sostiene essersi trattato di violazione del diritto internazionale e chi sostiene trattarsi di un atto che pone fine a una dittatura. Sulla natura dell’atto si esprime la sezione ruvese del Partito di Rifondazione comunista.

«Assistiamo con un misto di angoscia e sbigottimento all’aggressione illegale e ingiustificata degli Stati Uniti contro il Venezuela.

Quello che è accaduto riporta indietro le lancette della storia ad anni in cui gli USA ritenevano l’America Latina il proprio cortile di casa. Il sequestro di un Capo di Stato e di sua moglie, senza alcun mandato e senza il rispetto del diritto internazionale, segna un’accelerazione pericolosissima nella risoluzione delle controversie internazionali nel senso dell’imposizione della forza militare.

Il contrasto al narcotraffico per gli USA è solo il pretesto per assoggettare il Paese primo produttore al mondo di petrolio, come del resto appena affermato da Trump: “Opereranno le nostre compagnie petrolifere, inizieranno a fare soldi per il Venezuela”.

Si possono avere opinioni diverse sull’operato di Maduro e sulla crisi politica interna al Venezuela, aggravata dalle sanzioni economiche imposte dagli USA e inasprite dal 2017. Tuttavia, nulla può legittimare il sovvertimento del diritto internazionale e il commissariamento di uno Stato sovrano da parte degli USA. Riteniamo allo stesso modo imbarazzanti le dichiarazioni degli esponenti del governo italiano e del centrodestra, i quali non si dissociano dall’operato di Trump a differenza di altri loro colleghi europei.

Questo ci dà la misura della politica internazionale che accomuna il governo Meloni e del pericolo che questo costituisce per la tenuta democratica del Paese, soprattutto rispetto all’articolo 11 della Costituzione, il quale afferma, lo ricordiamo, il ripudio della “guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”».

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Commenti

  • Pizza e panzerotti (utente non verificato)

    Buon giorno. Come al solito il partito di rifondazione comunista di Ruvo di puglia la spara sempre grossa. Parla di articolo 11 della costituzione italiana che certamente non c’entra niente con quanto accaduto con il Venezuela. Qualche uno forse non ricorda o fa finta di non ricordare che ,moltissimi immigrati che sono andati in Venezuela negli anni passati a lavorare, quando ritornavano in Italia per motivi vari ostentavano ricchezza ed altro. Ora questa gente che è rimasta con il regime comunista di Maduro non può nemmeno permettersi di acquistare il pane quotidiano per il proprio sostentamento. Si da la colpa alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti, si da la colpa agli altri ma certamente la colpa è solo di questi regimi comunisti che vivono alle spalle di chi lavora come veri parassiti e basta. Non fanno mai elezioni politiche regolari ma solo vere truffe per restare sempre loro al comando. È questa e democrazia vera per voi comunisti? Se volete andate voi a protestare in Venezuela e facciamola finita con questa altra vostra lagna continua dopo quella dei propal. Saluti.

  • Pippo e Pluto (utente non verificato)

    Rifondazione comunista? Quelli che mandano in Europa la signorina Salis quella che va in giro democraticamente in Ungheria con il manganello nello zaino? Quelli della signorina Salis che occupa case senza pagare il fitto anzi incita ad occupare? Quelli del signor Hannou che raccoglie fondi benefici da destinare ai poveri cristiani martoriati nel mondo e che nei suoi discorsi incita al disordine? Certamente persone che non tradiscono l’articolo 11 della costituzione italiana perché sono tutti dei buontemponi. Quelli che un giorno dicono che la Meloni non conta niente nel mondo ed il giorno dopo si appellano a lei per fare risolvere le loro magagne. ? Fate solo ridere anzi piangere moltissimo. Buon Epifania a tutti sperando che la Befana porti a voi di rifondazione un bel sacco di carboni e fichi secchi perché li meritate moltissimo.

  • amenduni francesco (utente non verificato)

    troppo tardi, se lo sono già preso …