Parco Nazionale Alta Murgia, aumentano controlli e diminuiscono i reati

La Redazione

​Il bilancio dei Carabinieri del Reparto Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Le cifre

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Fine anno, è tempo di bilanci anche per
l’attività dei Carabinieri del reparto Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Dall’analisi sull’attività a tutela del
territorio del Parco svolta dai circa 40 militari in servizio presso il Reparto
di Altamura
e le quattro Stazioni Parco di Altamura, Andria, Ruvo
di Puglia e Gravina in Puglia
, è emersa una diminuzione nel numero degli
illeciti riscontrati nonostante un aumento nel numero dei controlli effettuati,
ad attestare l’efficacia dell’azione preventiva e una generalizzata maggiore
sensibilità ambientale.

Nel 2019 sono stati 118 gli illeciti
amministrativi riscontrati, per un ammontare di circa 100.000 euro, rispetto ai
255 illeciti riscontrati per un ammontare di circa 200.000 euro nel 2018.
Nell’ambito penale, diversamente, gli illeciti si sono attestati sullo stesso
numero dello scorso anno: 40 le persone denunciate e 19 i sequestri effettuati.

Più specificatamente, la costante presenza
dei militari sul territorio ha permesso di evitare danni all’habitat steppico
quale bene “prioritario” del Parco dovuti a spietramenti o dissodamenti
abusivi, per i quali non è stato accertato alcun nuovo evento dannoso.
Controllato anche il settore delle cave dove è stato portato a regime il
programma di controllo sulle attività estrattive, non registrando alcun tipo di
illecito.

Per quanto riguarda l’edilizia invece sono
stati 5 gli immobili risultati, se pur per modeste volumetrie, difformi
rispetto ai titoli abilitativi e così posti sotto sequestro. Nel settore
rifiuti non sono state rilevate nuove discariche mentre risultano sotto
osservazione 10 siti utilizzati per piccoli abbandoni di rifiuti.

Numerose le attività poste in essere dai Militari a tutela del patrimonio faunistico del Parco. Qui i controlli
sull’attività venatoria illegale, effettuati ai confini del Parco, hanno
portato a denunciare 10 persone e a effettuare 14 sequestri tra armi e
munizioni. Anche il settore della tutela agroalimentare ha visto l’impegno dei Carabinieri a tutela del consumatore con specifico riguardo alla tracciabilità,
etichettatura e conservazione dei prodotti.

Soddisfatto dei
risultati operativi ottenuti dei Forestali il maggiore Giuliano Palomba,
comandante del reparto Carabinieri del Parco Nazionale Alta Murgia di Altamura, il quale evidenzia che «a tale
operatività avente finalità preventiva e repressiva si sono affiancate altre
importanti attività di educazione ambientale verso le scolaresche, di assistenza
ai turisti durante le giornate di maggior afflusso, nonché quelle a supporto
all’attività scientifica dell’Ente Parco».

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