Parco dell’Alta Murgia, presentati i progetti futuri

720 chilometri di percorsi ciclopedonali e un impegno costante contro i rifiuti
Si è riunita ieri mattina, nella sala giunta del palazzo della Città Metropolitana di via Spalato a Bari, l’assemblea della Comunità del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Punto fondamentale all’ordine del giorno la presentazione dello studio di fattibilità per una rete di ciclovie che, estendendosi per ben 720 chilometri, collegherà i 13 Comuni interessati lungo percorsi naturalistici di straordinario fascino. Un progetto ambizioso «che verrà messo a bando a breve», ha detto il presidente dell’Ente Cesare Veronico, che ha precisato come i turisti siano già particolarmente interessati all’area di Ruvo, Corato e Castel del Monte. Il piano, redatto in collaborazione con le associazioni sportive ed escursionistiche presenti sul territorio, è stato approvato dai presenti e sarà presentato all’assessorato alla Mobilità della Regione Puglia con la richiesta di accedere a finanziamenti per la sua realizzazione.
«Non possiamo però mettere la polvere sotto al tappeto», ha ammonito il Presidente, riferendosi così all’altro argomento pregnante della riunione, ovvero la questione rifiuti «su cui dobbiamo intervenire immediatamente. Dobbiamo contrastare questo fenomeno incompatibile con l’idea di un turismo sostenibile». Per questo è necessario «fare sistema». Da qui l’invito a partecipare all’assemblea esteso non solo ai Sindaci interessati, tra i quali era presente quello di Ruvo Vito Ottombrini, ma anche ai rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato, ai parlamentari murgiani e ai consiglieri regionali Mario Conca, Grazia Di Bari, Domenico Damascelli, Nino Marmo e Gianni Stea, provenienti dalle città che ricadono nell’area del Parco e intervenuti all’incontro.
E’ stato proprio il Commissario Capo dei Forestali Giuliano Palomba a dire che «l’ impegno per la tutela del paesaggio, dei beni culturali, dei prodotti agroalimentari è costante e ci vede sul campo quotidianamente. Negli ultimi 18 mesi abbiamo denunciato 176 cittadini e fatto oltre 100 accertamenti su illeciti contro l’ambiente. Sappiamo che c’è molto da fare, siamo disponibili per qualsiasi contatto con i Sindaci e per ogni segnalazione in merito, in particolare all’abbandono dei rifiuti».
A tal proposito, è stato presentato il programma di attività “Un parco pulito 365 giorni l’anno”, finalizzato alla rimozione dei rifiuti dal territorio dell’area naturale protetta. «Il Parco Nazionale ha messo in bilancio 50mila euro per questo progetto e intende coinvolgere oltre ai comuni tutte le associazioni. Chiedo ai Sindaci, soprattutto, di sollecitare le aziende che si occupano della rimozione dei rifiuti per i centri urbani, affinché estendano il loro servizio anche nel territorio del Parco e in quello rurale. Il nostro obiettivo per il 2016 deve essere quello di un cambio di rotta», ha concluso Veronico.
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