Parco Alta Murgia, Vendola scrive a Letta per stop ai poligoni militari

«Attività incompatibili con quelle già presenti e attive su territori che stanno generando economie verdi fondate sull’agricoltura di qualità e sul turismo sostenibile».
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha inviato al presidente del Consiglio, Enrico Letta, una lettera sulla situazione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e dei suoi poligoni militari. Ecco il testo:
Gentile Presidente,
avverto l’esigenza di condividere con Te l’appello accorato che negli ultimi mesi è giunto, con intensità sempre maggiore, dall’area naturale protetta che rappresento in qualità di Presidente, uno degli scrigni di biodiversità e bellezza più significativi del nostro Paese e del Continente europeo.
Il Parco nazionale dell’Alta Murgia custodisce autentici tesori naturalistici, archeologici, architettonici e vive, da anni, il lacerante e irrisolto problema della convivenza con le servitù militari ed i poligoni di addestramento delle Forze Armate che mettono a rischio gli equilibri ecologici e compromettono la sua identità culturale. Nella primavera scorsa il Parco è stato segnato da esercitazioni a fuoco di entità inusitata tanto che la Comunità del Parco – Organo dell’Ente che riunisce tutti gli enti territoriali e locali afferenti all’area protetta – ha affermato il principio di incompatibilità tra servitù militari e finalità delle aree naturali protette.
Tale principio è stato fatto proprio dal Consiglio direttivo nazionale di Federparchi, approvato con voto unanime e ribadito per l’intero territorio nazionale protetto nonchè per i Siti della Rete Natura 2000 tutelati dalla Direttiva comunitaria 92/43/CEE Habitat e dalla Direttiva comunitaria 79/409/CEE Birds. Per tali Siti, lo Stato e le Regioni hanno l’obbligo di adottare misure di gestione e di conservazione specifiche.
Abbiamo quindi il dovere di contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione di habitat naturali, nonchè della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo e riteniamo necessario che gli Enti preposti siano messi nelle condizioni di operare. Si rende pertanto indispensabile affrancare le aree naturali protette da servitù militari e da poligoni di addestramento che determinano impatti ed incidenze significativi e difficilmente commensurabili – su habitat naturali e seminaturali, su specie selvatiche animali e vegetali e sui paesaggi, sul benessere animale delle specie presenti nelle aziende agro-zootecniche. Tali attività risultano incompatibili, inoltre, con quelle già presenti e attive su territori in cui si è instaurato, nei secoli, un delicato equilibrio tra uomo e natura che stanno generando economie verdi fondate sull’agricoltura di qualità e sul turismo sostenibile.
Vi è un altro significativo risvolto che rende necessaria una riflessione: le esercitazioni a fuoco, nella maggior parte dei casi, si svolgono con strumenti obsoleti, secondo modelli strategici e regole di ingaggio assolutamente arcaici che risulterebbero inapplicabili nell’infausta ipotesi di uno scenario bellico.
In un’epoca di bombe intelligenti l’idea di mettere in scena una guerra di trincea o di simulare un’invasione con mezzi di artiglieria pesante appare priva di logica e di attualità.
È evidente ed inderogabile la necessità di costruire un dialogo tra le Forze Armate, il Governo e gli amministratori delle aree protette per ridiscutere le modalità di tali esercitazioni e valutarne l’impatto senza pregiudizi e barriere ideologiche.
È indispensabile che tale confronto si instauri in tempi brevi, anche alla luce della ripresa delle attività addestrative a fuoco per la stagione autunnale.
Occorre evitare un irrigidimento delle posizioni che andrebbe contro il benessere economico e la qualità della vita di tutti gli abitanti delle aree protette del Paese, contro la fragile bellezza di un ecosistema che rappresenta la risorsa pi importante per il futuro del pianeta, contro ogni idea di serena e civile convivenza in territori ricchi di inestimabili beni culturali e naturali. Contro il buon senso, innanzitutto.
Commenti
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NIKI TI SEI ACCORTO CHE STA PER INIZIARE LA CAMPAGNA ELETTORALE NAZIONALE?!RICORDATI CHE SEI STATO ELETTO GOVERNATORE DELLA PUGLIA……MENO CAMPAGNA ELETTORALE PIU’ IMPEGNO PER LA PUGLIA…GRAZIE
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Vendola lasci la Regione vattene a casa, non hai fatto nulla contro la povertà. Non ti degni neanche di rispondere alla gente. Domani ti dobbiamo rivotare.
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Scusate io non capisco !!! ma perché tutti continuano a chiedere un dialogo con le forze armate ? la questione è puramente politica. D’altronde non potrebbe essere diversamente visto che le forze armate sono una istituzione dello stato. CERTO SE POI QUESTA E’ CAMPAGNA ELETTORALE PER LA PROSSIMA ELEZIONE DEL SINDACO DI BARI ALLORA SI CAPISCE TUTTO.
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…ma sai in questo momento Letta, con tutti i grattacapi che tiene, quanto lo caga a Niki e a tutte le sue splendide idee…
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Sig.Presidente, dopo la lettura della lettera che la S.V. ha inviato al Presidente del Consiglio Enrico Letta, mi consenta alcune considerazioni: dice bene che il Parco dell’ Alta Murgia custodisce autentici tesori; lo smaltimento di quintali di rifiuti fatto da chi? Risposta i Militari. Chi ha evitato che il verde e gli animali quest’estate andassero in fumo? Risposta i Militari, grazie alla loro presenza e pronto intervento. Chi assicura sorveglianza, sicurezza e tranquillita’ alla gente che vive e lavora sulle Murge? Risposta i Militari.Ritengo che in qualita’ di Presidente della Regione Puglia, Lei deve ritenersi fortunato avere nel suo territorio una Brigata “Pinerolo” fiore all’occhiello della Forza Armata. Vorrei ancora ricordarLe che tutte le attivita’ sono coordinate con le Autorita’ locali, nulla viene distrutto. La Forza Armata ha bisogno di addestrarsi per essere efficiente.Le consiglio di non distruggere questo tesoro che abbiamo in Puglia sempre pronti ad intervenire.
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Quante “belle” parole che cercano di mascherare la solita ideologia politica di sinistra. Come mai quando chi vive nel parco ( gli agricoltori) si lamenta per i cinghiali che qualche buon pensante ha introdotto nessun politico o ente li ascolta? come mai riguardo la questione poligono nessuna associazione agricola è contraria? volete solo imporre le vostre idee senza effettivamente ascoltare il territorio. Come sempre prevalgono i vostri interessi. Ma sempre più spesso venite smascherati!!! a casa!!!
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Sig. VENDOLA, non ritengo corretto le sue osservazioni circa l’obsolesità di strumenti e complessi che l’esercito userebbe per l’addestramento, vanificando gli sforzi compiuti dalle unità in addestramento poichè ritenute da lei INUTILI…Le consiglio di aggiornarsi circa gli strumenti, mezzi e apparecchiature che la forza armata dispone e le risorse che ultimamente ha investito sull’addestramento dei suoi unomini. Negli ultimi tre mesi avete sollevato un polverone senza precedenti però alla fine state consentendo un esercitazione che si terrà a breve, fra pochi giorni, di dimensioni anche superiori a quelle già svolte. Se la Forza armata non deve addestrarsi sul parco dell’alta murgia, trovate pure una zona alternativa che abbia caratteristiche tali da consentire l’addestramento dell’esercito se volete che continui ad esistere!!!
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VOGLIO INDIETRO I 2 EURO DELLE PRIMARIE E STATA SOLO UNA PAGLIACIATA CHE AI FATTO TU E IL PD……… Vendola lasci la Regione vattene a casa
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La demagogia è tanta !Lettere, interrogazioni Parlamentari, incontri che non hanno nulla prodotto, DIMISSIONI annunciate, malintesi ecc. Una cosa è certa un’area del Parco è assoggettata alla SERVITU’ MILITARE. Non è da Oggi ! Chi come me conosce quella zona può raccontare la storia, quella non è più Murgia ! La Murgia era un’altra cosa, tutto fu distrutto con lo spietramento selvaggio dell’ultimo decennio., con esso si è stravolto l’habitat di quel territorio.La Forza Armata negli ultimi tempi si è rinnovata con mezzi tecnologici all’avanguardia, i vecchi “cingolati” non sono più utilizzati, l’impatto è minimo tanto secondo le fonti dell’Ente Parco il ” Falco Grillaio ” si è riprodotto con una percentuale insperata, gli incendi ridotti al minimo e prontamente spenti. la presenza dei Militari ha scongiurato certamente altri “Cimiteri” di autovetture rubate. L’Economia del territorio ha avuto una ricaduta in positivo in termini occupazionali, non solo durante esercitazioni.








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