Parata di stelle, chiusa la stagione trionfale della Bnb

A festeggiare il roster della BNB lo scorso 16 giugno, in una piazza Sedile che vestiva i colori della squadra per l’occasione, c’erano tutti, proprio tutti i protagonisti del sogno orange.
Sono passati 265 giorni dallo scorso 24 settembre 2012, una data “miliare” nella storia della BNB, quando la rosa degli orange veniva presentata a stampa, tifosi e simpatizzanti.
Allora, nella cornice di “Cantine Torrevento”, si respirava l’entusiasmo di chi ci ha sempre creduto, Attilio De Palma in testa, e tutt’intorno diffidenza, scetticismo e pregiudizi per un progetto fortemente innovativo, quasi visionario.
Otto mesi dopo gli uomini di coach Cadeo si presentano, nuovamente, all’intero territorio stavolta con in tasca il pass per la LegaDue Silver. Una promozione che vale doppio per la Madogas CMA Basket Nord Barese: da un lato il lasciapassare nel campionato di categoria superiore; dall’altro, questa vittoria ha il sapore del riscatto, della prova che chi osa vince.
A festeggiare il roster della BNB lo scorso 16 giugno, in una piazza Sedile che vestiva i colori della squadra per l’occasione, c’erano tutti, proprio tutti i protagonisti del sogno orange: dal presidente al coach, passando per la dirigenza, i tifosi, le istituzioni, i soci, i ragazzi dell’associazione CGDA con il suo presidente, Luigi Maldera.
Un bagno di folla in grande stile in cui la squadra ha rivissuto il campionato appena andato in soffitta, fino alla finale dei play-off del 5 giugno in quel di Roseto degli Abruzzi, grazie a sei video pillole, fra lo spot, le immagini di Amica 9 (media partner con Radio Selene e Livenetwork) e il video girato negli spogliatoi, dopo l’ultima vittoria.
«Non è solo la vittoria di un campionato – ha dichiarato un presidente De Palma visibilmente emozionato – ma la vittoria di un progetto».« Ha vinto il progetto» ha ripetuto con voce stentorea, perché «abbiamo superato lo scetticismo dei più .
Siamo riusciti a fare squadra e a stare insieme anche al di fuori del parquet di gioco».
Il segreto della BNB, nelle parole del presidente, è stato «capire che il mondo dello sport, in questo momento, può andare avanti solo se ci si aggrega, se si capisce che non ha senso coltivare il proprio orticello».
Con lo sguardo al futuro De Palma ha gettato il cuore oltre l’ostacolo: «inizia una nuova sfida più impegnativa e importante; se ci crediamo fino in fondo, sono sicuro che tutti insieme scriveremo un’altra pagina storica nel panorama sportivo nazionale».
Nel suo saluto il senatore Perrone ha lodato l’iniziativa di De Palma e gli oltre 200 soci della BNB, perché «quando nessuno ci credeva e tutti erano titubanti la società ha avuto coraggio e tenacia e, oggi, quest’obiettivo dà lustro anche al Nord Barese».
A festeggiare la BNB c’era anche il neo sindaco di Corato, Renato Bucci, secondo il quale «questa squadra nasce da una visione» ed è forte di una «perfetta integrazione e interazione fra agonismo, promozione culturale ed economica del territorio e impegno sociale».
Sul palco di piazza Sedile c’era anche il patron di Torrevento, Francesco Liantonio, «a rappresentare, con un certo onere e un grande onore tutta la compagine sociale, quegli oltre 200 soci che hanno condiviso il progetto». Per l’imprenditore vitivinicolo «lo sport è stato il risultato di uno sforzo imprenditoriale di gruppo, è stato l’ambasciatore di un territorio».
«Stateci vicino – è stato l’invito di Liantonio – chiunque può partecipare, anche con poco, perché sostenere la BNB significa sostenere valori forti».
Anche Spartaco Grieco, consigliere della FIP Puglia, ha applaudito il risultato della BNB. Per la federazione pugliese della palla a spicchi «è motivo di orgoglio – ha detto Grieco – vedere una realtà locale fra le élites nazionali».
Il roster orange, poi, è stato presentato dal direttore sportivo, Francesco Martinelli, che non ha nascosto la sua soddisfazione nel premiare i campioni, con tutto lo staff tecnico e sanitario.
Dulcis in fundo, a chiudere la serata è stato coach Giulio Cadeo. «Ringrazio tutto il mio staff e i miei ragazzi per la collaborazione e l’attitudine nel seguire la mia pallacanestro, il mio modo di vedere e stare in campo, e non solamente sotto l’aspetto tecnico», così il regista della squadra ha salutato i suoi atleti e la piazza in festa.
Il futuro è orange. C’è da scommetterci.
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