Paparella: “Sappiamo che per eliminare il centrosinistra basta farlo governare”

E’ il giorno dopo il voto. Il giorno dei commenti, delle contestazioni, dei festeggiamenti. Festeggiamenti “promiscui”, questa volta, perché la piccola incollatura che separa le due coalizioni non dà molte garanzie. Così può tornare a sorridere anche Antonello Paparella, candidato alle elezioni comunali per il centrodestra.
“Ieri a quest’ora – confessa – non stavo certo bene e facevo fatica anche ad uscire di casa. Poi sono venuti fuori i veri risultati e oggi sono molto più sereno. Se fosse bastato solo il numero dei consensi la Casa delle Libertà avrebbe vinto. Invece ci siamo complicati la vita da soli, come facemmo nel caso del voto disgiunto nelle ultime Regionali. In questo caso la nuova legge elettorale dà meno valore ai circa 450.000 presi in più da noi al Senato, rispetto alle poche migliaia in meno della Camera, che danno 60 seggi al centro sinistra”.
Le domanda è venuta spontanea a tutti: e adesso cosa succede? “La Costituzione dà a Prodi il dovere di costituire un Governo, ma la sensazione è che il Paese resterà ingessato per un pò, soprattutto se il centrosinistra non terrà nella giusta considerazione la Cdl e non saprà gestire le diverse frange presenti all’interno della sua coalizione. Ritengo fondamentale in questo momento il ruolo del Presidente della Repubblica, forse ancor più di quello del Consiglio. Credo che in questo delicato momento politico sia necessaria la riconferma di un uomo come Ciampi”.
La Puglia, la provincia di Bari e il comune di Ruvo, nel quadro nazionale, danno un segnale importante. “E’ l’ennesima dimostrazione – dice Paparella – che per eliminare il centrosinistra basta farlo governare. La nostra coalizione ha dimostrato di saper traghettare il Paese per cinque anni, nonostante tutti gli eventi accaduti in questo periodo. Questi risultati a livello locale, invece, sono i primi rigurgiti degli elettori che hanno eletto Vendola alla Regione e Divella alla Provincia e che sono già delusi”.
A proposito di Comune, a Ruvo Alleanza Nazionale, nonostante le presunte fratture e le fughe dal partito, è stata artefice di una grande rimonta e si è attestata sui livelli nazionali.
“Siamo oltre il 12%, sia alla Camera che al Senato, a dimostrazione che il partito a Ruvo è elettoralmente forte e non teme in alcun modo le illazioni di qualche venditore di fumo, che risulta poi essere contenitore vuoto di idee, di programmi e di consensi”.
Dando un sguardo all’interno della Casa delle Libertà si nota la leadership mantenuta da Forza Italia, il raddoppio dei voti dell’Udc e poi c’è Alleanza Nazionale… “Comincerei parlando di Fini: credo sia il leader più ammirato e meno votato. Siamo stanchi dei tanti attestati di stima che riceve, senza però avere un valore aggiunto da questo. I dati nazionali e locali di An, comunque, dicono che non c’è stato nessun calo, anche se bisogna ammettere che il centrodestra oggi non può fare a meno di Forza Italia e soprattutto di Berlusconi”.
Un leader, quindi, che vacilla all’interno del suo partito? “Il problema di Alleanza Nazionale è questo: nel periodo elettorale siamo capaci di restare uniti meglio di chiunque altro. Se impariamo a trovare questa coesione anche nella fase programmatica, pre e post elettorale, i nostri consensi potranno crescere”.
Prima di lasciare Antonello Paparella ai suoi tanti impegni da candidato sindaco gli chiediamo il suo punto di vista su uno dei protagonisti delle elezioni: la Nexus. Le proiezioni completamente errate si sono aggiunte alle previsioni fatte da cinque istituti che, da mesi, davano il centrosinistra in vantaggio di oltre dieci punti e che poi hanno modificato di continuo al ribasso i loro numeri.
“Queste proiezioni devo dire che sono state la causa principale del mio momentaneo malessere di cui parlavo prima. Mi sono chiesto anch’io perché e ho provato a fare una semplice proporzione: se si intervistano 60.000 persone su 40 milioni di votanti, vorrà dire che il campione sarà dello 0,15 % rispetto all’universo totale. Una cifra esigua e che non può essere rappresentativa. Io mi spiego così il fatto che questa famosa forchetta di Nexus sia diventata un enorme cucchiaio”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti