Paga con una banconota falsa e finisce in tribunale

La Redazione

E’ accaduto ad una signora di 62 anni

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Ha dovuto pagare una multa di 900 euro, patteggiata poi a 400 euro, una donna di 62 anni che aveva pagato la spesa in un supermarket con una banconota da 50 euro falsa.
  
Non si sa se effettivamente la donna fosse a conoscenza della falsità della banconota. Certo è che, facendo circolare denaro falso, ha chiaramente contravvenuto all’articolo 457 del Codice Penale, che non da molte vie di scampo:


“Chiunque – cita testualmente l’articolo – spende, o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate ricevute in buona fede, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con una multa”.


Solo l’articolo 463, (per il quale “non è punibile chi riesce, avendo commesso alcuni dei fatti previsti dall’art. 458, prima che l’Autorità ne abbia notizia, a impedire la contraffazione, l’alterazione, la fabbricazione o la circolazione”), avrebbe potuto esentare la donna da condanna: avendo però presentato la banconota alle casse di un negozio pubblico, di fatto, il reato è stato inevitablmente commesso. 


E che poi, lo “spaccio”, fosse volontario o involontario non è servito nemmeno: per la donna è infatti scattata la citazione a giudizio ed è finita davanti al giudice, pagando una multa di 400 euro.

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