Ottima esibizione della Piccola Orchestra degli Avion Travel

Grazia Ippedico

Qualità e successo contraddistinguono la notte di sabato scorso a Ruvo.

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Sabato sera la piazzetta Le monache ha fatto da suggestiva cornice ad uno degli eventi più espressivi dell’estate ruvese, l’esibizione della piccola orchestra degli Avion Travel. Che tanto piccola, in effetti, non è.

Ad accompagnare l’istrionico Beppe Servillo c’erano infatti ben sei musicisti di straordinaria levatura.

Lo storico chitarrista Fausto Mesolella, di frequente ha incantato gli astanti; il bassista della prima ora Vittorio Remino; Flavio Tancona, voce e tastiere, dallo stesso Servillo definito “moderato e consapevole”; alle percussioni il maestro Daniele Di Gregorio; ancora voce e batteria Mimì Ciaramella, che più di una volta ha catturato i presenti con i suoi energici virtuosismi; infine, dopo un ventennio interamente al maschile, al violoncello la solare Martina Marchioli.

La sinergia di questi talentuosi musicisti, sposata alla vibrante personalità e all’incredibile voce di Servillo, hanno dato vita a uno spettacolo di rara comunicatività.
Partendo dal loro ultimo lavoro – in cui interpretano undici pezzi del grande Paolo Conte – e attraversando il loro vissuto musicale degli ultimi vent’anni, gli Avion Travel hanno regalato al pubblico un repertorio di rara bellezza.

La trascinante incazzatura di “Danson Metropoli”, che dà il titolo all’album, ha aperto il concerto con una sferzata di energia vitale.
Canzoni liquide e notturne, composte di presenza marina, e di duri rimbalzi dalla terra alle stelle, trapassati dalla voce possente e fiera di Servillo, accompagnano ascoltatori attenti ed interessati.

L’imprinting dei teatri calcati nel passato, un decennio fa, ai tempi del musical “La guerra vista dalla luna”, riemerge nella mimica attoriale del cantante, nella gestualità compiaciuta, nei siparietti ironici con cui sorprende il pubblico, come nell’interpretazione sopra le righe di un litigio coniugale, in cui la musica scandisce il susseguirsi degli insulti, raccolti e rimandati dal volto di un Servillo magistrale.

La tradizione partenopea viene omaggiata – d’obbligo – da una sentita versione di Canzone Appassionata, che veste una seconda pelle a distanza di cento anni dalla sua nascita.

Con il brano “Sentimento”, vincitore del festival di Sanremo nel 2000 – e inevitabilmente pezzo che ha fatto conoscere il gruppo al grande pubblico – gli Avion Travel con levità affidano ai presenti il canto “muto” del ritornello, invitando a un coro a bocca chiusa che dà vita a un momento di grande suggestione.

Ed è un successo! Una standing ovation interminabile accompagna il gruppo nell’ultima canzone, carica di ritmo ed energia. Sijmadicandhapajiee spinge i presenti ad alzarsi e ballare e cantare e gridare, battendo le mani e agitando il corpo.

Ci sono almeno ottocento, forse mille persone, e molti sono venuti da fuori. La piazza è gremita di gente. I posti a sedere sono esauriti, e molti sono in piedi.

Dovuti sono i ringraziamenti, a Daniele Abbinante perfetto organizzatore di questa serata, agli sponsor che hanno permesso che tutto questo venisse realizzato a Ruvo, e all’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore alla cultura Antonio Minafra che promettendo una serata di qualità ha grandemente soddisfatto le aspettative.

La musica mediterranea e densa della “Piccola Orchestra” attraversa questa sera d’estate da parte a parte, e una vasta eco di emozioni si fa strada – per molti attesa, per alcuni inaspettata – in un migliaio di persone raccolte ad ascoltare e ricevere una musica che – con la sua personalità consapevole e rarefatta, incisiva e struggente, divertente e incantevole – semplicemente dalle orecchie scende nel cuore.

Si ringrazia la fotografa professionista Chiara Cioce, che gentilmente ha concesso la sua arte per la nostra galleria fotografica.

Un ringraziamento speciale a Sabino De Bari.

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