“Ora et labora”, a Well! Design in mostra le opere astratte di Daniela Raffaele Clitorosso

Daniela Raffaele Clitorosso con “Vanitas” (“Ora et Labora”, mista su tela, 100×70, 2021)
«La collezione “Ora et Labora”, appendice della precedente “Città Liquide”, è una serie di opere d’arte nata durante il lockdown» spiega Daniela Raffaele. Ingresso gratuito
Gli spazi di Well!Design, su corso Cavour 26, accoglieranno “Ora et Labora”, la mostra di opere astratte appartenenti all’ultima collezione di Daniela Raffaele Clitorosso.
Il vernissage della personale è per sabato 3 febbraio, alle 18. La mostra sarà visitabile sino a domenica 4 febbraio.
«Saremo immersi in un sublime viaggio artistico – scrive Clitorosso -, un connubio perfetto tra design e ispirazione, accompagnati dalle sonorità del sax di Michele Torquato e dai componimenti della celebre poetessa Alda Merini, declamati da Annamaria Greco.
«Siamo entusiasti di ospitare l’artista Daniela Raffaele Clitorosso e di condividere con voi la sua straordinaria opera artistica – scrivono da Well!Design -. Crediamo fermamente nell’importanza dell’arte in tutte le sue forme. Oltre al nostro design, riteniamo fondamentale promuovere e celebrare il talento di artisti come Clitorosso. Ci auguriamo che questa serata sia un’opportunità per tutti noi di apprezzare e valorizzare la diversità artistica. Vi invitiamo quindi a esplorare la mostra e a lasciarvi ispirare dalla creatività». L’ingresso alla mostra è gratuito.
La collezione “Ora et Labora”
«La collezione “Ora et Labora”, appendice della precedente “Città Liquide” che è visione tangibile della società liquida, è una serie di opere d’arte nata durante il lockdown – spiega Daniela Raffaele -. Un tempo sospeso, nel quale tutti abbiamo avuto la possibilità di fermarci e riflettere sulla nostra vita, sulle nostre azioni, sulle nostre relazioni, cercando nella solitudine la volontà di riappropriarci di spazi e tempi contemplativi oramai dimenticati nel logorio della frenetica vita moderna. In una “società liquida”, caratterizzata da relazioni sociali sempre più instabili e vacillanti, dove si perdono riferimenti sociali e i poteri si allontanano dal controllo delle persone, si richiede un forte investimento di “umanità” e di “passione etica” che è sempre più riconducibile alla figura della Donna caratterizzata dalla sua forza interiore.
Della “forza interiore” della donna si è parlato sicuramente non abbastanza; quello che è indiscutibile riguarda la volontà di continuare a credere e valorizzare la sua dimensione umana, che la vede sempre più protagonista in ogni ambito civile e sociale.
“Ora et Labora” riflette, attraverso il colore e il gesto pittorico, la volontà meditativa scaturita dalla relazione che la mente, attraverso la preghiera, instaura con il corpo. Le opere d’arte di questa collezione racchiudono questo processo catartico rafforzando la consapevolezza del potere salvifico di cui l’Arte dispone e di come la Donna, spingendosi oltre, diventa sempre più un punto di riferimento e indiscutibile protagonista del suo tempo.
“Non si può fare la rivoluzione senza le donne. Forse le donne sono fisicamente più deboli, ma moralmente hanno una forza cento volte più grande” (Oriana Fallaci)».
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