Operazione antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato

Rosanna Ciliberti

Guardie Giurate per l’Ambiente in azione per contrstare il fenomeno. Inseguimento e sirene spiegate in località “Taverna Nuova”.

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Lo scorso 12 ottobre 2008, su segnalazione delle Guardie Giurate per l’ambiente di Corato circa il perpetrarsi di ripetuti atti di bracconaggio a danno di esemplari di cinghiali presso il territorio del locale Parco Nazionale, è stato predisposto un adeguato servizio di repressione coordinato dal Comando del C.F.S di Ruvo di Puglia.

All’attività ha partecipato anche il personale del neo Comando Stazione di Andria e del Coordinamento territoriale per l’ambiente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia con sede in Altamura.
L’operazione ha avuto inizio la sera dell’11ottobre, e successivamente intorno a mezzanotte il personale del C.F.S. individuava in località Zecchinello dell’agro di Corato (zona 2 del P.N.) un’autovettura che percorreva in lungo e in largo le stradine interpoderali a servizio di un vasto comprensorio, dove persistono diverse colture agrarie e dove i cinghiali sono soliti spostarsi durante le ore notturne per nutrirsi dei frutti maturi, tipo uva, mandorle ecc..

Lungo il tortuoso percorso, l’auto sospetta faceva uso di un potente faro alogeno, il cui fascio di luce cambiava spesso direzione illuminando il territorio circostante al fine di scovare e sorprendere le prede. La visione di tale scena confermava le modalità esposte nelle segnalazioni e quindi rafforzava l’ipotesi che si trattatava di attività di bracconaggio, tassativamente vietata nel territorio dei Parchi a mente delle Leggi 394/91 e 157/92. Pertanto, le due pattuglie del C.F.S. approntate per l’occasione intervenivano per fermare l’azione illecita e perseguire i responsabili. Vari sono stati i tentativi per bloccare la vettura, una Lancia Kappa, prima sulla S.P. 19 Corato – Poggiorsini nella località Zecchinello e poi con un ardimentoso inseguimento, lampeggianti e sirene spiegate, terminato dopo circa quattro chilometri in località “Taverna Nuova di Sopra” dell’agro di Ruvo di Puglia (zona 2 del P.N.) dove i due automezzi del C.F.S. riuscivano a bloccare l’auto in fuga, subito sottoposta a perquisizione.

Gli agenti del C.F.S in seguito alla perquisizione, ponevano sotto sequestro un fucile semiautomatico calibro 12, il faro alogeno, il cui fascio di luce era stato in precedenza notato e diverse cartucce a pallettoni e palla unica comunemente usate per la caccia ad animali di grossa taglia.
Tre le persone identificate come responsabili con gli appositi ruoli, A.C. di anni 33 conducente dell’auto e manovratore del faro, F.P. di anni 42, unico munito di regolare porto d’armi e quindi proprietario e “portatore” dell’arma in sequestro e A.F. di anni 24 addetto all’uso del faro. Dell’accaduto è stata informata la Procura della Repubblica di Trani per i conseguenti provvedimenti. I tre rischiano sanzioni penali di tipo contravvenzionale, nella fattispecie arresto e ammenda fino 12.900 euro, oltre la sospensione del porto d’armi fino a 3 anni per l’unico cacciatore.

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Commenti

  • ruggine (utente non verificato)

    questo articolo sembra scritto da un carabiniere

  • ROSYS (utente non verificato)

    in effetti sembra la trasposizione di un verbale…ma lei , Ruggine, cos’ha contro questa giornalista?non è la prima volta che sottolinea disappunto. lei non è per la libera concorrenza? 😉

  • VARVICCHIO (utente non verificato)

    E sono pure poke l’ammenda di € 12.900!!! Sempre se vengono pagate.

  • grigio68 (utente non verificato)

    effettivamente caro ruggine si nota un tono di sarcasmo in quello che scrivi…o nn ti va’giu’quello che la brava e coraggiosa giornalista o nn ti va’giu’il problema affrontato.se hai un fucile riesci ad immaginare come lo userei su di te????

  • ruggine (utente non verificato)

    spara pure, non temo dolore!ho il cuore di ghiaccio, il corpo d’amianto. sono un po’ come Terminator…

  • briscola (utente non verificato)

    Finchè si parlerà di ammende,credo che il problema del bracconaggio non si risolverà mai.Se i politici iniziano a legiferare in modo molto più severo per salvaguardare la fauna o l’ambiente in genere,beh allora forse si inzierà ad ottenere qualche risultato positivo.

  • MicroBit (utente non verificato)

    Legiferare in modo più severo? Ma se voglio tutto depenalizzare in favore di sanzioni amministrative … che nessuno pagherà mai!