“Opera tua”, un voto per restaurare i reperti del museo Jatta

La Redazione

​Un progetto promosso da Coop Alleanza 3.0 per i suoi soci, in un percorso in sette tappe alla scoperta di capolavori ritenuti minori​. Si può esprimere la propria preferenza entro il 17 ottobre

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Contribuire al restauro di opere d’arte del territorio e, al tempo stesso, gustare le specialità enogastronomiche delle regioni italiane. Arte e sapori si sposano nel nuovo progetto “Opera tua”, promosso da Coop Alleanza 3.0 in 52 Ipercoop dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia, lungo tutta la dorsale adriatica, con un percorso che prevede sette tappe fino a novembre prossimo.

Un investimento della cooperativa di 100mila euro, coerente con l’impegno profuso fino a ora per la cultura come veicolo essenziale di coesione sociale.

L’iniziativa è stata presentata lo scorso maggio alla presenza del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo Dario Franceschini.

“Opera tua” si snoda in parallelo con “Sapori, si parte!”, che sta portando a rotazione in tutti gli Ipercoop, per un periodo di circa tre settimane, le eccellenze del gusto delle regioni italiane: dai vini del Veneto ai tarallini della Puglia, dai formaggi e i salumi delle Marche al pesto di pistacchi e i cannoli della Sicilia.

In abbinamento con ciascuna tappa, i soci Coop possono promuovere il restauro di un’opera d’arte della stessa regione interessata dall’iniziativa, votando tra due proposte espressione della cultura e dei talenti delle diverse aree, in un percorso alla scoperta di opere ritenute talvolta “minori”, anche in piccole città di provincia.

Si tratta di quadri, statue, mosaici, reperti archeologici e antichi tessuti, scelti in collaborazione con Fondaco Italia, società attiva dal 2004 nella valorizzazione dei beni culturali, che ha lavorato a sua volta con le istituzioni territoriali.

Da oggi e fino al prossimo 17 ottobre, è possibile votare il restauro di alcuni reperti del museo Jatta di Ruvo. «Una raccolta di vasi, piatti e crateri ospitati in un territorio ricco di storia», si legge nella descrizione. Questi elementi di “archeologia del cibo” se la giocano con il Cristo ligneo del XVIII secolo conservato nel castello di Copertino, in provincia di Lecce, «uno dei più importanti esempi di architettura militare pugliese».

Per votare, i soci possono loggarsi sul sito e scegliere quale tra le due opere proposte restaurare. Per ogni voto effettuato – è possibile farlo solo una volta per tappa -, si riceverà uno sconto del 10% caricato direttamente sulla propria Carta socio, da usare su una spesa di prodotti della regione oggetto dell’iniziativa, su un importo di massimo 100 euro.

Sempre sul sito, è inoltre possibile vedere l’andamento dei voti, scoprire l’opera vincitrice e seguirne il restauro, con informazioni sui tempi e l’avanzamento dell’intervento di recupero, la cui fine è prevista per giugno 2018. Un’operazione che punta alla qualità del lavoro, alla certezza dei tempi di realizzo e al monitoraggio costante grazie al web.

Nel momento in cui scriviamo, le opere ruvesi sono nettamente in svantaggio, con il 32% delle preferenze rispetto al 68% dello “sfidante salentino”. Ma mancano ancora 20 giorni e il risultato ha tutto il tempo per essere ribaltato.

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