Onofrio Caputi: Il centro sinistra aderisce alla mia visione di vita. Non sono pentito

Redazione

Io mi sono coerentemente speso per appoggiare la coalizione di centro-sinistra poiché reputo che da quella parte alberghino gli stessi sistemi valoriali cui fa riferimento la mia intera esistenza

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All’invito di indignazione della coalizione Paparella, risponde la persona tirata in causa. Onofrio Caputi Jambrenghi, che riinova la sua scelta di appoggiare Ottombrini così come promette una cittadinanza attiva nel caso venissero disattese le aspettative della cittadinanza

Cari amici della “coalizione Paparella”,
riscontro con ritardo, solo grazie ad una e-mail di una amica, (è un periodo di intenso lavoro e riesco solo a scorrere ogni due-tre giorni la posta elettronica) la lettera aperta di cui sono “indegnamente” il destinatario principale.
Quasi costretto, quindi, rispondo alla Vostra provocazione, ringraziandoVi per avermene fornita l’occasione.
Io mi sono coerentemente speso per appoggiare la coalizione di centro-sinistra poiché reputo che da quella parte alberghino gli stessi sistemi valoriali cui fa riferimento la mia intera esistenza.

Come vedete, non per motivi politici ma squisitamente esistenziali: credo fortemente che il centro-sinistra sia e debba essere dove sono i più deboli, di essi preoccuparsi, ad essi dare voce e braccia, cristianamente. A garantire la posizione dei più forti ci pensano altri. Non sto ragionando di astratti posizionamenti “politicanti” ma di ciò che la Storia ha stratificato e, dunque, uso una terminologia che semplifica in quanto nota a tutti.
Non ho conoscenza delle trame di cui Voi parlate poiché la mia esistenza quotidiana mi impedisce di ascoltare i “rumors” nei bar e nelle piazze e ho l’habitus mentale di evitare processi e giudizi preventivi e sommari.
Non ho titolo, in quanto Onofrio Caputi Iambrenghi, che si è speso insieme a tanti altri, ad interloquire telefonicamente con la segretaria del Pd o col Sindaco su vaghe quanto fumose questioni.

Ho invece titolo, come cittadino ed elettore di questo Paese, di far sentire la mia voce, unitamente a quella di tanti altri, sulle scelte concrete che questa Amministrazione porrà in campo e che mi aspetto essere nel solco che prima indicavo: forte con i forti e debole con i deboli, nella più stretta legalità, poiché solo la legalità consente uno sviluppo equo e il rispetto dei diritti di quelli che non hanno strumenti di pressione di sorta.
E siate certi che, su quelle, ove non le condivida, la mia voce si leverà alta e forte, come in passato – con azioni concrete, quanto clamorose – è già successo.
Cordialmente

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