Olive e olio invenduto. Rimedi alla crisi nel settore olivicolo

Prezzi in discesa circa 35-37 euro al quintale il presso di acquisto di un quintale di olive
C’è preoccupazione nel mondo olivicolo pugliese e di Terra di Bari in particolare.
Prezzi in discesa circa 35-37 euro al quintale il presso di acquisto di un quintale di olive e prezzi di vendita all’ingrosso dell’olio extra vergine d’oliva addirittura intorno ai 250 -260 euro al quintale, stanno provcando grossi problemi alle operazioni di raccolta, che stanno procedendo a rilento.
Ecco le misure invocate per la risoluzione del problema
– Liquidazione immediata del Premio unico comunitario da parte dell’AGEA;
– Attivazione delle misure previste dalla Legge 102/2004 sulle calamità naturali, per sostenere le imprese danneggiate dalla prolungata siccità, nonché attuazione di un provvedimento straordinario ed urgente per il settore olivicolo, che preveda la riduzione dei contributi previdenziali e lo slittamento delle scadenze fiscali e creditizie;
– Ritiro dal mercato di un quantitativo di 200mila quintali di olio extravergine di oliva, come già opportunamente realizzato dal Governo per la crisi del Parmigiano reggia-no e del Grana padano, destinando le provvidenze esclusivamente ai produttori agricoli;
– Aumento delle dotazioni del Piano irriguo nazionale in favore della Puglia per risol-vere gli annosi problemi di approvvigionamento idrico;
– Avvio di un’accurata indagine dell’Antitrust volta ad individuare le distorsioni del mercato ed i soggetti che assumono posizioni dominanti nella commercializzazione dell’olio di oliva extravergine, con riferimento anche al mercato dei fattori di produ-zione, quali fertilizzanti, carburanti ed energia elettrica;
– Applicazione del Decreto 9 ottobre 2007 in materia di indicazione obbligatoria della provenienza delle olive sull’etichetta dell’olio vergine ed extravergine di oliva e realiz-zazione dei relativi controlli nelle diverse fasi della distribuzione;
– Adozione di misure finalizzate a monitorare i flussi di olio extravergine di oliva at-traverso una comunicazione preventiva agli Organi di controllo in ordine a giacenze e movimentazioni nelle 24 ore;
– Istituzione di un tavolo di confronto nazionale e regionale con i soggetti della distri-buzione per individuare strategie condivise di rilancio del settore.
Commenti
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La soluzione…..forse è una sola prima di arrivare a queste si importanti soluzioni,ma di difficile attuazione….togliere dal mercato quel fantomatico olio che si vende nei nostri supermercati alla modica cifra di euro 4.50 al litro…..povero chi lo beve……ecco cosa rovina il mercato…..
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In questo periodo di recessione, sarebbe opportuno e importante cercare di rivalutare, con misure strategiche, i nostri prodotti tipici, quali vino e olio…
I premi sono solo un “contentino” che esulano dalla soddisfazione del risultato di un buon lavoro fatto. -
Tutte queste proposte o soluzioni,sono ottime…..perchè non togliere dal commercio tutto quell’olio strano che si vende nei nostri supermercati???
3.50 un litro d’olio……chissa’che c’è dentro…..povera la gente che fiera lo compra……
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35? 37?? 28!!!!!








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