Olio in crisi: i contadini manifestano in piazza.

Grazia Ippedico

<> Ci racconta un anziano contadino spossato e depresso.

1 commenta

Hanno manifestato sfilando in corteo con trattori e treruote, con camion e rimorchi, il 19; hanno abbandonato le campagne e organizzato un presidio la mattina del 20 novembre, in Piazza Matteotti. Sono stanchi, i nostri contadini. Sono demoralizzati e seccati. Quello che dovrebbe essere il periodo di raccolta, il momento dell’anno più ricco e prospero, si rivela un fallimento.

Mesi interi a preparare i terreni, a curare gli ulivi, a potare e ad arare per produrre olive e di conseguenza olio di pregiatissima qualità, si rivelano vani e sprecati. Un uomo messo con le spalle al muro non può far altro che ribellarsi. Questo è ciò che stanno facendo i coltivatori delle nostre campagne. Si ribellano perché non accettano che si vilipendi il loro duro e faticoso lavoro.
<<Come posso vendere un quintale di olive a 25, 30 euro quando un uomo in campagna mi costa 45 euro? Come ammortizzo le macchine? I trattori?>>
Bella domanda. Che resta senza risposta…

I perchè della crisi? La siccità ha danneggiato pesantemente il prodotto in termini quantitativi e qualitativi.
Inoltre la presenza sul mercato di grossi gruppi industriali ha bloccato le contrattazioni e generato un crollo dei prezzi, causando lo stato di crisi dell’intero comparto. Ultima non per importanza, una concorrenza spietata.
<<Si importa olio dalla Grecia, dalla Spagna, dalla Turchia a costi molto più bassi. Le persone vanno a comprare l’olio nei supermercati, che costa meno, ma che non ha la stessa qualità dell’olio extravergine d’oliva che produciamo qui a Ruvo e in tutta la Puglia.>> Ci dice un giovane uomo.

<<A questo punto preferisco lasciare che le olive si perdano e chi se ne importa del resto>> Ci racconta un anziano contadino spossato e depresso.
Intanto anche i frantoi sono fermi, e tutti temono che questa crisi si espanda in tutti gli altri settori, inevitabilmente a macchia d’olio…

avatar

Commenti

  • CAOSCALMO (utente non verificato)

    questi, in breve sono i risultati anche delle scelte del consumatore, tutto fiero di comperare olio al supermercato a 3,50€ il litro!scusate, ma cosa vi aspettate con quella cifra?900gr di olio, bottiglia, etichettatura, trasporto,guadagno…comprate dall’elaiopolio o da qualunque produttore locale di olio!anche dal vostro vicino di casa contadino!aiutate la nostra economia e rivalutate la nostra qualità!

  • joe99 (utente non verificato)

    infatti la questione stessa e le risposte date in queste righe ne sono la conferma….tantè mi viene da ribattere a qualcuno POLITICAMENTE di spessore elevato….che nemmeno il ministro prima del precedente mandato abbia fatto chissà quale miracolo,non solo:mi pare che abbia bloccato le indagini sulle importazioni di olio contraffatto dall’estero

  • joe99 (utente non verificato)

    a volte rimango un pò perplesso su quanto si scrive riguardo certe questioni,e come capita spesso cadendo nella politica…CAVOLO CENTRA LA POLITICA CON LA SUDDETTA QUESTIONE?!?!qualcuno probabilmente ignora che la questione del Sud prescinde dal colore politico ma risponde soprattutto ad una mentalità poco costruttiva,diplomaticamente parlando…

  • mammu (utente non verificato)

    come al solito caro briscola pur di difendere la tua identità politica molto chiara non esiti ad infangare il lavoro onesto di altri ministri. Che cosa ha fatto il tuo vecchio ministro pur essendo pugliese vuoi saper be…un bel fico secco
    vergognativi e per ora state in opposizione……che la gente vi ha punito e starete per un bel pò

  • joe99 (utente non verificato)

    BEN DETTO OLIVETTI32!…in quanto qualcuno mi deve spiegare perchè una risorsa riconosciuta come prodotto d’eccellenza e ricercata da tutto il mondo perda valore…in Italia esistono molte realtà che insegnano,l’esempio più ecclatante di come una cooperativa deve funzionare è Vignola con le ciliegie,oppure giusto per rimanere in tema basti pensare all’olio d’oliva del Garda o della Liguria…

  • briscola (utente non verificato)

    Invece per quanto riguarda i problemi del sud il nostro ministro non se ne è fregato niente,perchè non è certo di oggi la notizia degli accordi che hanno preso con gli altri paesi per l’acquisto dell’olio d’oliva.La siccità non è notizia di oggi.Per cui se si voleva evitare questa sciagura agricola al sud lo si poteva fare benissimo qualche mese fà.

  • briscola (utente non verificato)

    Purtroppo come al solito si registra una
    altra sconfitta per la popolazione del sud.Dico questo perchè è di pochissimi giorni fà la notizia che il nostro ministro dell’agricoltura (della Lega)
    ha avuto una eccezionale vittoria per quanto riguarda le quote latte del 6% in più a quanto si produce oggi in ambito Europeo.Questo vuol dire mln di lt di latte in più da produrre per gli allevatori del nord.SEGUE

  • melaverde (utente non verificato)

    Dato che gli agricoltori non conoscono perfettamente la mutazioni macroeconomiche e le strategie utili per difendersi….politici di Ruvo????E’ ora di mostrare quanto realmente valete!Iniziate a fissare un convegno su queste tematiche…Datevi da fare perchè secondo me la sedia…si può rompere!!

  • melaverde (utente non verificato)

    Infatti i consorzi sono una buona leva per contrastare i negativi fenomeni della globalizzazione!!Inoltre è tempo di pensarci realmente visto che la regione puglia nella programmazione “MISURE ANTICRISI”, sottolinea l’importanza di quanto appena detto e investe 3 milioni di euro sul bando “internazionalizzazione dei consorzi agroalimentari”!!!

  • melaverde (utente non verificato)

    Piena solidarietà con gli agricoltori!!La manifestazione è giusta….ma c’è un problema di fondo: è ormai giunto il tempo di rendersi conto che l’economia è globale e dunque serve strutturare una nuova e più efficace strategia di politica agraria da parte dei politici…iniziando proprio da Ruvo!!C’è bisogno di coalizzarsi(consorzi di trasformazione e vendita) e cercare nuovi mercati esteri disposti a pagare quanto basta al nostro oro verde!!

  • OLIVETTI32 (utente non verificato)

    le cooperative sono state inventate per abbattere determinati fenomeni e se per qualche motivo non funzionano…allora o svecchiatele o costituitene altre con gente giovane e dinamica che realmente vuole risolvere il problema…….. e valorizzare il prodotto locale senza ambire a poltrone di comando……

  • OLIVETTI32 (utente non verificato)

    non condivido che un uomo messo alle spalle non deve far altro che ribellarsi, ma a mio proposito deve reaggire e cercare di affrontare il problema con fatti concreti e non con scioperi.. i nostri agricoltori sono bravi a ribellarsi in gruppo ma non ad associarsi per tentare di far fuori i commercianti di prodotti agricoli che si arricchiscono alle loro spalle.. CONTINUA

  • baffodoro (utente non verificato)

    perche non proporre ai supermercati di togliere dai scaffali olio di lontana provenienza e accettare solo quello dei nostri produttori,sono convinto che tutti i ruvesi sarebbero felici di comprare olio delle nostre campagne,che oltretutto è il migliore.

  • piy79 (utente non verificato)

    Mammu che discorsi del cavolo. Naturalemente senza spiegare perchè Zaia non vi pensa nemmeno un pò. Tranquilla che la gente punirà violentemente anche voi. Tempo al tempo. Ava passà la nuttat!