Olio evo, ok alle nuove regole: scatta l’obbligo “a tempo” di registrazione delle consegne delle olive

Raccolta olive © Pexels
Le consegne delle olive ai frantoi da parte dei commercianti di olive e le relative registrazioni nel registro telematico dell’olio del Sian devono avvenire entro sei ore dalla cessione delle olive da parte dell’olivicoltore
Dallo scorso 1° luglio sono entrate in vigore le regole del decreto Masaf n. 460947 del 18 settembre 2024 che definisce le modalità applicative per la registrazione delle movimentazioni di olive nel registro telematico dell’olio, già regolata dall’art. 9, comma 1 della legge n. 206 del 2023, contenente Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy.
L’articolo stabilisce che “le consegne delle olive ai frantoi da parte dei commercianti di olive e le relative registrazioni nel registro telematico dell’olio del Sian devono avvenire entro sei ore dalla cessione delle olive da parte dell’olivicoltore.”
In vista della campagna olivicola 2025/2026, Coldiretti Puglia esprime soddisfazione per la guida pratica, pubblicata dal Dipartimento dell’Icqrf e destinata ai commercianti di olive, che fornisce indicazioni sulle corrette procedure per la tenuta del registro telematico dell’olio.
Si tratta dell’attuazione di una novità normativa fondamentale per la tutela della qualità e dell’origine dell’olio d’oliva italiano – spiega Coldiretti Puglia – che ha sempre avuto bisogno di strumenti efficaci per contrastare le crescenti frodi nel settore, causate anche dalla scarsità di prodotto in alcune annate. Le consegne ai frantoi e la registrazione obbligatoria, entro 6 ore dall’acquisto, nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale rappresenta – aggiunge Coldiretti Puglia – un passo avanti decisivo verso una maggiore trasparenza e tracciabilità della filiera olivicola.
Plauso a tale iniziativa del Masaf che «dà piena attuazione all’emendamento all’articolo 9 della Legge 206/2023, promosso attivamente da Unaprol proprio allo scopo di migliorare la qualità e tutelare le produzioni nazionali. La trasparenza e la tracciabilità sono per noi principi fondamentali. Il sistema Sian rappresenta uno strumento indispensabile per tutelare le nostre eccellenze e l’origine dell’olio extra vergine di oliva italiano e auspichiamo che tale strumento possa essere adottato ed esteso a livello europeo» dichiara il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo.
«L’azione di contrasto delle forze dell’ordine è importante in una situazione in cui in Italia su quattro bottiglie di evo consumate tre sono straniere – denuncia il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni -. Le frodi a tavola sono un crimine particolarmente odioso perché mettono a rischio la salute delle persone, si fondano sull’inganno e colpiscono soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo».
Importante a questo punto anche attivare una cabina di regia per organizzare i controlli sugli operatori obbligati a rispettare le nuove disposizioni del Registro Telematico, ma è necessario fare controlli a 360 gradi, considerato che l’olio di Puglia risulta il prodotto agroalimentare più taroccato anche all’estero, con il 26% delle irregolarità riscontrate da controlli mirati sul web e nei Paesi Ue.
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