Ognissanti e Commemorazione dei defunti, Coldiretti: «Fiori da due italiani su tre»

A causa dell’aumento dei costi di produzione si può arrivare a oltre 20 euro per fiori in vaso o mazzi con più fiori; gli acquisti last minute possono comportare un incremento di prezzo di massimo il 20%
Ognissanti e Commemorazione dei defunti: per queste ricorrenze, due italiani su tre (66%) hanno deciso di acquistare piante e fiori per porgerli in dono ai propri defunti. È quanto emerge da un'analisi di Coldiretti.
Dopo i problemi dell’emergenza sanitaria Covid del 2020, l'appuntamento si presenta quest’anno sotto diversi auspici – commenta Coldiretti – grazie alla campagna vaccinale. Il crisantemo continua a essere il dono preferito in occasione della ricorrenza soprattutto per la sua bellezza e lunga durata. La sua produzione è in calo a livello nazionale e i prezzi al dettaglio possono variare tra 1,00 a 2,5 euro. Si può arrivare a oltre 20 euro in caso di fiori in vaso o di mazzi con più fiori; inoltre, gli acquisti last minute possono comportare un incremento di prezzo di massimo il 20%. Tutto questo è conseguenza dell'aumento dei costi energetici, dei fertilizzanti, delle plastiche e di tutti i fattori produttivi, a monte e a valle della produzione in serra. Per evitare di cadere nelle trappole del mercato e non alimentare l’illegalità è meglio – suggerisce la Coldiretti – evitare venditori improvvisati e preferire l’acquisto, se possibile, direttamente dai produttori, ricordando che acquistando fiori italiani si sostengono le imprese, l’occupazione, il territorio.
I crisantemi si possono acquistare in steli recisi e in vaso nelle diverse forme (pon pon, a dalia, a fiore grande, ad anemone, a margherita e spider) con uno o più fiori per stelo, anche in ciotola nella nuova forma a “cuscino rotondo”; nei diversi colori tradizionali (giallo, bianco) ai quali si sono aggiunte varianti di tendenza che vanno dal viola scuro al prugna fino ai colori “bruciati” in genere. Il “fiore d’oro”, dal greco chrysòs (oro) e ànthemon (fiore), era già coltivato in Cina cinque secoli prima di Cristo; alla fine del 1700 in Francia, in Italia e in Inghilterra. E se nel nostro Paese il crisantemo ricorda soprattutto il giorno dei defunti, in Giappone è fiore nazionale, emblema araldico della famiglia imperiale e principale ornamento nuziale. In altri Paesi, poi, è simbolo di vita, forza d’animo e pace.
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