Oggi è la Festa liturgica di Santa Rita da Cascia: il programma al Carmine

La Redazione

Nel rispetto delle norme di sicurezza antiCovid, nella chiesa del Carmine non saranno distribuite e scambiate rose. Tuttavia, i fedeli potranno portarle da casa: saranno benedette durante la Messa​

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Oggi la Chiesa ricorda Santa Rita da Cascia, patrona delle donne che vivono una vita coniugale difficile e dei “casi impossibili”. In questo tempo di pandemia, risulta essere la Santa più invocata.

Secondo le agiografie tradizionali, fu una vita difficile affrontata con coraggio quella di Margherita Lotti, nata nel 1381, a Roccaporena, nei pressi di Cascia, in Umbria.

Voleva consacrarsi a Dio, ma i genitori la promisero in sposa a Paolo di Ferdinando di Mancino, uomo d’arme appartenente alla fazione dei ghibellini. Dal matrimonio nacquero i gemelli Giangiacomo Antonio e Paolo Maria.

Trascorrono gli anni: Paolo, deposte le armi, diventa mugnaio, ma viene ucciso in un’imboscata, probabilmente dai suoi ex sodali. Rita non nutre sentimenti di rancore, ma teme che i figli possano macchiarsi di sangue per vendicare il padre. Così, raccontano i biografi, prega Dio di chiamarli a sè: i due giovani muoiono per malattia.

Rimasta sola e abbandonata dai parenti del marito, Rita vuole prendere i voti e chiede di entrare nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena, a Cascia. Dopo diverse resistenze da parte della Badessa che teme ritorsioni, Rita entra nel monastero e si vota a Dio e ai poveri.

Alla Santa da Cascia sono legati tre prodigi, simbolicamente evocati nelle rappresentazioni iconografiche a lei dedicate. Appena nata, secondo gli agiografi, api bianche depositarono miele nella sua bocca. Al momento della sua dipartita, apparvero api nere.

Inoltre, nella notte del Venerdì Santo del 1432, mentre era in preghiera davanti al Crocifisso, una spina della Corona si conficcò nella sua fronte, provocandole una stimmata. 

Infine, nel suo ultimo inverno, Rita chiese a una cugina di recarsi nell’orto della sua antica casa coniugale, a Roccaporena, per raccogliere una rosa e due fichi. La donna, stupita, la accontentò e, una volta giunta sul posto, in paesaggio innevato, trovò lo splendido fiore fragrante e i frutti estivi. Santa Rita si spense il 22 maggio 1447.

A Ruvo di Puglia, come in tutta Italia e, in particolar modo, in Spagna, Portogallo e America Latina, il culto è molto radicato.

Oggi, nella chiesa del Carmine, alle 18 si reciterà il Santo Rosario; alle 18.30 sarà celebrata la Santa Messa.

In ottemperanza alle disposizioni antiCovid, non saranno distribuite e scambiate le tradizionali rose, tuttavia i fedeli potranno portarle da casa: saranno benedette durante la Celebrazione.

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