Oggi è la festa di Sant’Anna

Don Vincenzo Pellegrini: «La devozione alla Santa rientra nel progetto del grande e dinamico Vescovo Pasquale Berardi, fondatore della chiesa, il quale voleva arricchirla instaurando varie devozioni»
Oggi si festeggiano S.Anna e Gioacchino, considerati dalla tradizione i genitori della Beata Vergine Maria. Tuttavia, i loro nomi non compaiono nel libro del Nuovo Testamento.
Nella nostra città si venera Sant’Anna nella chiesa del Redentore dove, dallo scorso venerdì 17, è iniziato il Triduo a lei dedicato.
Gli orari delle Messe odierne sono 7.30; 10; 11.30; 19. Seguirà benedizione di gestanti e bambini.
La Bassa musica “L’armonia molfettese”, a devozione, animerà la festività.
Abbiamo contattato il sacerdote della parrocchia, Don Vincenzo Pellegrini, che ci ha raccontato come e quando nasce la devozione alla Santa.
«La devozione a S.Anna, per quanto riguarda la nostra comunità – dichiara – è nata grazie al progetto voluto dal grande e dinamico Vescovo Pasquale Berardi, il quale fondò la Chiesa nel 1902, inserendo il culto a S.Giuseppe, S.Anna, Maria Santissima Immacolata, quest’ultima per volontà della famiglia Girasoli.
La devozione a S.Anna è stata fortemente desiderata da Anna Spada, moglie di Domenico Andrea Spada, che commissionarono allo scultore Giuseppe Manzo la statua, realizzata nel 1907. Lo stesso Manzo ha realizzato altre statue come la Madonna di Pompei presente nella Chiesa di San Domenico; la Pietà e Santo Espedito del Purgatorio ed infine San Giuseppe del Redentore.
Con il passare degli anni la devozione si è protratta fino ad arrivare agli anni 1940 e 1950: alla famiglia Spada si aggiunge la nobildonna Antonietta Cotugno, che si occupa dell’organizzazione della festa, anche a proprio spese, aiutata dall’allora sacerdote Don Salvatore Ruta della Pastorale giovanile.
Il 1933 rimarrà un anno storico legato a S.Anna: il sacerdote Don Salvatore Ruta preparò 13 ragazzi che dovevano ricevere il Sacramento della Comunione. Loro portarono, per l’unica volta, quell’anno la statua in processione.
Una caratteristica legata alla Santa è la devozione delle mamme, visto che S.Anna è considerata la protettrice delle madri.
Un altro rito legato alla Santa, è la benedizione delle puerpere: si recavano in chiesa per ringraziare S.Anna. Al battesimo, oltre al padrino era presente l’ostetrica Lisa Terzulli, che ha fatto nascere molti bambini.
Successivamente il Consiglio Vaticano II ha deciso di modificare il rito del battesimo, inserendo la figura dei genitori, in rappresentanza della famiglia.
S.Anna e San Gioacchino vengono definiti i protettori dei nonni. Infatti, anche se non citati nei Vangeli, sono i nonni di Gesù».
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