“O tutti o nessuno”, lo slogan dei bambini della scuola elementare Giovanni Bovio

La protesta ha un respiro più ampio ed è volta verso un sistema che rende invisibili gli alunni con disabilità e vuole dar voce anche a quei genitori che non hanno la forza di lottare per i diritti dei propri figli
A seguito dello sciopero indetto dall’associazione di volontariato “Con.te.sto” dopo che era stato vietato di svolgere ad un bambino diversamente abile le prove Invalsi, suddetta associazione ha scritto un comunicato nel quale racconta lo svolgimento e le ragioni della manifestazione.
Il 6 e il 7 maggio siamo stati presenti con il nostro banchetto fuori della scuola G Bovio a sostenere l’iniziativa della classe 2 E in favore del compagno diversamente abile.
Tutti nessuno escluso hanno disertato i test invalsi e insieme ai propri genitori hanno esposto lo striscione “O tutti o nessuno”.
Questa protesta, lo ricordiamo, non è contro la scuola G. Bovio, dove il preside i coordinatori del sostegno e tutto il corpo docenti sono impegnati in un lavoro egregio di integrazione degli alunni con difficoltà garantendo tutto quanto in loro potere.
Al contrario il concetto di integrazione è così ben insegnato che sono stati gli stessi piccoli alunni a sollevare il disagio di non affrontare anche questa prova con il loro compagno.
La protesta ha un respiro più ampio ed è volta verso un sistema che rende invisibili gli alunni con disabilità e vuole dar voce anche a quei genitori che non hanno la forza di lottare per i diritti dei propri figli.
Può essere sembrata una piccola protesta che invece ha gettato le fondamenta per riaprire un discorso legato all’utilità ed alle modalità di questi test.
Molti si sono avvicinati e hanno chiesto informazioni altri ci hanno considerato invisibili ma a noi va bene ugualmente perché 18 alunni hanno insegnato ai grandi il valore dell’integrazione e dell’amicizia.
Per cui il nostro obiettivo di scuotere le coscienze è stato raggiunto. Quei 18 bambini saranno i cittadini di domani e porteranno con loro una grande lezione di civiltà e di solidarietà che insegneranno agli altri.
– Primariamente vogliamo ringraziare i Bambini e i loro genitori perchè se certi valori non ti vengono insegnati in casa non potrai mai esprimerli fuori ;
– Tutti i media e le testate giornalistiche che hanno sostenuto e dato voce alla nostra iniziativa;
– Ringraziamo anche per il sostegno e per la partecipazione il movimento 5 stelle sez ruvo, SEL sez Ruvo, e giovani comunisti Ruvo.
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