Nuovo successo per la Itel

Elena Albanese

Ha siglato un accordo con Advanced Accelerator Applications per la produzione e la commercializzazione di radiofarmaci F-18 agli ospedali e ai centri di diagnostica per immagini in alcune regioni del sud

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La Itel ha annunciato di aver siglato un accordo con Advanced Accelerator Applications S.A. (AAA), gruppo internazionale specializzato in medicina nucleare molecolare per la produzione e la commercializzazione di radiofarmaci F-18 agli ospedali e ai centri di diagnostica per immagini in alcune selezionate regioni dell’Italia meridionale.

Il contratto pluriennale prevede che, una volta fatte tutte le verifiche e ottenuta l’autorizzazione da parte dell’Agenzia italiana del farmaco, l’azienda ruvese produrrà nel proprio stabilimento i radiofarmaci su licenza AAA e li venderà attraverso i centri Pet utilizzando la propria business unit Itelpharma.

Il prodotto principale è Gluscan®, un agente di imaging per Pet con fluorodeossiglucosio utilizzato per la diagnosi di gravi patologie soprattutto in oncologia. Si tratta di un radionuclide artificiale che consente una migliore visualizzazione delle strutture interne del corpo nell’ambito della medicina nucleare.

Enrico De Maria, Ceo di AAA Italia ha definito questa operazione «molto importante, poichè la partnership ci consentirà di produrre i radiofarmaci F18 complessivamente in quattro stabilimenti italiani. In questo modo i prodotti AAA saranno distribuiti in modo ancora più capillare sul territorio nazionale, offrendo ai pazienti italiani un servizio di elevata qualità».

Dal canto suo Wilma De Feudis, consigliere delegato di Itel, esprime la soddisfazione «di lavorare con AAA, un gruppo farmaceutico che condivide il nostro impegno per l’innovazione. Questo accordo premia l’esperienza» dell’azienda «nella produzione di Fdg (fluorodeossiglucosio), iniziata nel 2009, ma soprattutto i nostri investimenti in risorse umane e strumentali. Il nostro stabilimento è provvisto di una doppia linea di produzione che ci permette di garantire la puntuale fornitura dei radiofarmaci ai dipartimenti di medicina nucleare presenti sul territorio, a beneficio dei partner, ma soprattutto dei pazienti».

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