“Nuovo” centro comunale raccolta rifiuti, Cantatore e Rutigliani: «Perché non ancora attivo?»

I due consiglieri comunali di opposizione chiedono delucidazioni, da ottenersi in sede di consiglio comunale, sui lavori di ampliamento e adeguamento del Centro comunale di raccolta differenziata rifiuti e realizzazione del centro di riuso

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I consiglieri comunali di opposizione Vito Cantatore (Alleanza civica) e Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia) presentano un’interrogazione consiliari relativa ai “lavori ampliamento e adeguamento del Centro comunale di raccolta differenziata rifiuti e realizzazione del centro di riuso”.

«Premesso – si legge – che, a seguito di gara aggiudicata all’impresa Gadaleta Ignazio s.r.l., in data 11 febbraio 2022 veniva stipulato contratto d’appalto, rep. 3889, per l’importo di € 239.881,50 con successivo verbale di consegna lavori sottoscritto in data 19 giugno 2023.

E qui nasce il primo interrogativo: per quale motivo i lavori risultano consegnati a distanza di sedici mesi dalla sottoscrizione del contratto?

Con successiva determinazione n. 93/2023 del 7 ottobre 2023 veniva approvata perizia di variante, che prevedeva un incremento di € 36.000,00 a garantirsi con mutuo, di poi contratto con la Cassa DD.PP., e giustificata dalla necessità di:

  • aver rilevato che lo strato calcareo di fondazione era posto ad una profondità maggiore rispetto a quella riportata nel progetto esecutivo;
  • migliorare lo smaltimento delle acque meteoriche al fine di una utile captazione delle stesse nella rete gestita dall’AQP;
  • apportare miglioramento funzionale della disposizione dei cassoni e nel sistema di pesatura a seguito raccomandazioni del gestore del C.C.R.

In data 25 marzo 2024, con determinazione n. 37/2024 il RUP procedeva all’approvazione dello stato finale, del certificato di regolare esecuzione e contestuale liquidazione del saldo di € 80.601,91 in favore dell’impresa esecutrice dell’intervento.

Con determinazione n. 44/2024 del 9 aprile 2024 si procedeva alla liquidazione degli onorari in favore del collaudatore statico, del Direttore lavori e del Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.

Successivamente in data 18 giugno e 20 giugno 2024, con due distinte determinazioni, afferenti però il medesimo importo di € 2.320,00 venivano liquidati gli incentivi tecnici ai componenti il gruppo di lavoro appositamente costituito all’interno dell’Area 9.

Così ricostruito l’intero iter realizzativo del C.C.R. e centro di riuso, visto che sin dal mese di marzo 2024  risultano approvati gli atti contabili ed il certificato di regolare esecuzione, sorge spontaneo chiedere quali siano le motivazioni che, da ben cinque mesi a questa parte, la nuova struttura realizzata non sia stata e non venga a oggi ancora utilizzata.

Si chiede, pertanto, di conoscere quali siano gli eventuali intoppi – si presume di natura burocratica – che impediscano l’entrata in funzione del nuovo C.C.R. e se gli stessi siano o meno risolvibili nell’immediato.

Le motivazioni della presente interrogazione scaturiscono dalla circostanza di aver  raggiunto l’attuale C.C.R. su via Guido Rossa e non aver potuto sostare a lungo stante il fetore proveniente dallo stesso.

Di qui sorge spontaneo chiedere: il gestore effettua interventi di igienizzazione/sanificazione ed in caso affermativo con quale frequenza?

Appare inutile evidenziare che mentre per il fruitore occasionale del C.C.R. l’attuale condizione igienico sanitaria può solo comportare problemi di carattere temporaneo, così non è per i soggetti che vivono stabilmente nelle zone limitrofe, nonché per gli operatori che gestiscono il C.C.R.

Inoltre, si chiede di conoscere i pareri relativi all’impatto ambientale, sanitario e geologico». I due consiglieri chiedono, quindi, al sindaco Pasquale Chieco, in quanto autorità sanitaria, quali siano le iniziative che si intendono intraprendere. Risposte che il primo cittadino dovrebbe fornire in sede di consiglio comunale.

 

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