Notte Bianca: tanta carne a cuocere!

Antonio Visicchio

Ancora critiche sull’organizzazione e gestione della manifestazione

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L’Associazione culturale “Sehaliah” ha partecipato alla terza edizione della Notte Bianca, svoltasi sabato scorso. Molte iniziative…e moltissima carne a cuocere! «Ruvo sembrava una braciere a cielo aperto, l’odore della carne alla brace ha invaso tutta l’area in cui si sono svolte le manifestazioni, e non si è trattato di uno spettacolo di eclatante bellezza. Insomma, potevamo risparmiarcelo. Ridurre la Notte Bianca ad una sagra della carne arrosto non era fra gli scopi primari dell’appuntamento», ha detto il presidente Salvatore Bernocco.

Il dott. Luigi Zazzarini, che tra l’altro è sociologo, vice-presidente dell’Associazione, rincara la dose: «La Notte Bianca è nata come evento culturale e di spettacolo, non già per promuovere una sorta di banchetto collettivo con la carne quale portata principale se non esclusiva. Ritengo che l’edizione meglio riuscita sia stata la prima, questa ne è stata una pallida riproposizione».

In Piazzetta Fiume le Associazioni Sehaliah e OIPA hanno trasmesso un cortometraggio a difesa della cultura vegetariana “Deavour the Earth” e contro la vivisezione mentre a pochi passi si arrostiva carne in grande quantità e si alzava una nuvola nauseabonda da cui venivano investiti a folate.«Forse le cose andrebbero organizzate un tantino meglio e con largo anticipo, semmai prevedendo aree circoscritte destinate alla degustazione di cibi. Non dubito dell’impegno di assessori e dirigenti, che conosco ed apprezzo per il loro lavoro, tuttavia è doveroso da parte mia far notare che c’è stato qualche cosa di estemporaneo che si sarebbe potuto evitare. L’Associazione Sehaliah, ad esempio, non è mai stata convocata, né mai qualcuno si è preso la briga di chiederci di cosa avessimo eventualmente bisogno. Niente punto luce, niente gazebo, nulla di nulla. Mi risulta che invece altre associazioni siano state convocate con largo anticipo sulla manifestazione e che ne siano state soddisfatte le richieste. Voglio pensare solo a disguidi organizzativi, non ad un disegno di selezionare le associazioni distinguendole in sodalizi di serie A e sodalizi di serie inferiore. Sarebbe una sconfitta per tutti, specie per chi si professa democratico e ha a cuore le sorti del pluralismo culturale. Senza pluralismo c’è decadenza e vige il pensiero unico», conclude il Dr. Bernocco.

Intanto, l’8 ottobre inizieranno i corsi di yoga che si terranno in Via Vanella Gioberti, 23 (punto info 0803601030).

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