Non toccare la festa patronale!

La Redazione

Rivolta della città contro l’ipotesi di trasferimento della tradizionale fiera prevista per la festa patronale dell’ “Ottavario”

0 commenta

Mai minacciare la festa patronale del paese. Sembra questo l’”avvertimento” necessario da fare alle autorità preposte all’organizzazione dell’evento più tradizionale della città.

Per Ruvo si tratta dell’«Ottavario del Corpus Domini» in programma il 24, 25 e 26 giugno prossimi.

A stimolare le chiacchiere e le conseguenti “rivolte”, sarebbe stata una delibera commissariale emessa a febbraio in cui si enunciava l’ipotesi del “trasferimento in via sperimentale delle fiere dell’Ottavario del Corpus Domini e dei Santi Medici (che si svolge a settembre) in altro sito”, come si legge letteralmente nella nota.

In sostanza, le tradizionali bancarelle caratteristiche della festa del paese, dislocate da anni lungo il tratto che collega piazza Castello (Matteotti), piazza Cavallotti, corso Jatta per sfociare in piazza Dante, avrebbero dovuto essere trasferite in una zona più periferica, coincidente con via Alessandro Pertini, attuale tratto di estramurale che ospita il mercato settimanale del sabato.

Tra le motivazioni riportate nell’atto:  partecipazione di circa un centinaio di espositori ed operatori commerciali con furgoni attrezzati e banchi espositivi, danni all’arredo urbano, marciapiedi, ai segnali stradali e alberi, problemi di accesso alle abitazioni della popolazione residente, segnalazioni di come le zone del centro diventino ricettacolo di rifiuti e luogo per soddisfare liberamente finanche le «esigenze fisiologiche» degli operatori, problemi di gestione della sicurezza soste vie laterali impraticabili, difficoltà per emergenze.

La sola ipotesi di uno spostamento, che di fatto non è stata supportata da alcuna diposizione ufficiale, ha scatenato polemiche da parte di tutte le “categorie” coinvolte nell’organizzazione della festa: il comitato feste patronali, le confraternite, i candidati sindaci, i rappresentanti del clero locale, storici, operatori del settore turistico-culturale, polizia municipale, associazioni di categoria e uffici responsabili.

Un rumore eccessivo ma che ha prodotto, a quanto pare, l’effetto voluto. La festa, infatti, si farà secondo i criteri i sempre. Nessuno stravolgimento. Tutto nel rispetto della tradizione.

Toccherà poi alla prossima amministrazione, che a poco si stabilirà a Palazzo di Città, riprendere in mano la questione “festa patronale”. E allora si vedrà….

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!