No more gaps!

Nicolò Marino Ceci
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L’Articolo 1 della Costituzione statuisce:”l’ Italia è una repubblica democratica […] la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione”, mentre l’articolo 2 dichiara:”la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”; inoltre l’art. 17 afferma:”I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente” e ancora l’art. 18 dice:”I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente” e ancora l’art. 21 afferma:”tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”; infine la repubblica tutela il singolo anche grazie all’approvazione il 7 Dicembre 2000 della “carta di Nizza,”, ossia la carta dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino da parte degli stati membri dell’U.E., che riconosce i diritti naturali, inviolabili, imprescrittibili, inalienabili, assoluti, necessari e perpetui a tutti i suoi cittadini.

In questo modo il singolo, che sia ungherese, francese o lussemburghese è sempre tutelato e protetto giuridicamente, civilmente e socialmente dall’organo sovrannazionale dell’U.E. che si ispira dunque anch’essa a ideali democratici e giusnaturalistici, basati sul principio sacro della centralità della persona.

Per assecondare e valorizzare praticamente, marcatamente e tenacemente questi ideali-massime, l’U.E. ha riconosciuto, apprezzato, favorito, auspicato un innovativo organo di democrazia fresca, diretta e originale: il “PARLAMENTO INTERNAZIONALE DEI GIOVANI” o “INTERNATIONAL YOUTH PARLIAMENT (IYP)”.

Nel Febbraio 2005, nel meeting di questo prestigiosissimo organo tenutosi nella curiosa, suggestiva e universitaria cornice di Canterbury, nasce ufficialmente un nuovo  progetto culturale volto a dare la possibilità ai giovani di ampliare e allargare i loro orizzonti conoscitivi, empirici, formativi, informativi: “No more Gaps”.

Si tratta di una possibilità di conoscenza diretta di problemi e questioni ormai sempre più attuali e quotidiane unica e impedibile, che parte dal presupposto che le basi del passaggio da un’Europa di consumatori a un’Europa di cittadini stanno nell’acquisizione e nella condivisione del mezzo culturale, mezzo perché ponte di culture, ponte di identità etniche e nazionali verso valori costituzionalmente previsti, protetti e garantiti, cercando di eliminare, di abbattere barriere tra culture: no more gaps vuol dire infatti “niente più barriere”.

 E il modo migliore per poter far attecchire uno spirito di umana filantropia e di coscienziosa accettazione del diverso-prossimo sta proprio nel puntare sui giovani, promesse del futuro, portatori di novità e di nuova e fresca sensibilità. In tale meeting fu invitata anche una delegazione del comune di Molfetta, dove un gruppo di giovani molfettesi ha incontrato giovani provenienti da altri paesi europei con i quali è nata una consapevolezza fondamentale, cioè che la costruzione dell’Europa e l’eliminazione delle barriere culturali passa attraverso la costruzione di relazioni tra giovani generazioni aperte e disponibili al confronto.

E’ qui dunque che i cammini del suddetto progetto e del comune molfettese si sono incrociati, dando l’avvio a un percorso formativo comune e unificato. Sulla base di quanto detto dal 15 al 16 Febbraio 2006, a Molfetta è stato stabilito il meeting annuale del Parlamento Internazionale dei Giovani, con il patrocinio di Josè Manuel Barroso, attuale presidente della commissione europea e con il riconoscimento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel quale verrà dunque approfondito il progetto “No More Gaps”.

A tale iniziativa partecipano dunque:

   1) i comuni appartenenti al “Patto delle città di Puglia” di Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi.

   2) delegazioni come quelle di Cecoslovacchia, Francia, Lussemburgo, Ungheria, Gran Bretagna, Svezia, Germania, Russia, Albania, Polonia, Romania, Israele, Turchia, Palestina, Portogallo, Grecia, Kurdistan, Norvegia, formate da 6 giovani di età compresa tra i 16 e 18 anni;

   3) il Gruppo promotore costituito da 8 scuole medie superiori di Molfetta tra cui IPSIAM, IPSSAR, IPSSC, ISTITUTO MAGISTRALE, ITCGT, ITIS LICEO CLASSICO e LICEO SCENTIFICO per un totale di 40 studenti;

   4) il coordinamento facente capo al comune di Molfetta e di Canterbury ha il compito di tenere la regia di tutta l’organizzazione del progetto.

   Il programma completo e interessante inizia con l’arrivo delle delegazioni il 15, e il 16 con l’opening cerimony  per poi terminare il 21 con una sessione plenaria e con il finale “Farewell Party” e l’”International Meeting” che terminerà con uno spettacolo di musica, recitazione e danza organizzato dagli stessi partecipanti.

Ogni giornata sarà dedicata alla trattazione di un tema che ciascuna delegazione avrà preventivamente preparato e i lavori quotidiani si svolgeranno nel seguente ordine:

=general meeting, in cui verranno esposti e presentati i singoli temi delle delegazioni;
=ice breaking, che aprirà le giornate, consistendo in giochi didattici finalizzati a facilitare i rapporti tra i vari ragazzi;
=workgroup, mirato alla creazioni di gruppi di lavoro che raccoglierà i documenti, di giorno in giorno;
=full session o sessione plenaria , nella quale verranno votate tutte le mozioni precedentemente votate.

Le varie delegazioni si riuniranno dunque per decidere tra 4 temi scelti tra terrorismo, diversità culturali, integrazione, immigrazione, xenofobia. Bisogna cercare la diversificazione culturale nella amalgama filantropica europea e internazionale, in cui tali diversità devono essere momento non di distacco e allontanamento ma di arricchimento formativo e integrale che devono avvicinare al più diverso, al meno fortunato affinchè la solidarietà e la comprensione siano la base di una sana comunità di stati attiva ed efficace. Proviamoci. Finalmente tutti insieme. Uniti e coesi.            

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