“No game” al PalaDozza, la Fortitudo Bologna stravince

Le difficoltà tecniche si possono correggere con il lavoro, ma la capacità di reagire, anche quando tutto gira storto, è una questione di identità. E su questo, oggi, la Crifo Wines Ruvo di Puglia deve ancora lavorare sodo

0 commenta

La “prima” ruvese nella “Scala” del basket italiano finisce come peggio non poteva andare per la Crifo Wines Ruvo di Puglia, che nella spettacolare cornice del PalaDozza non entra mai realmente in partita e cede con un netto 92-64. Non è andato nulla per il verso giusto alla squadra di coach Rajola, capace di tenere discretamente il campo in difesa per circa 25’, prima di crollare sotto i colpi di Sorokas (23) e Sarto (14). I problemi più grandi, però, sono ancora una volta arrivati dall’attacco: buone trame costruite, ma troppi errori su tiri aperti e percentuali dal campo impietose.

Avvio contratto per entrambe le squadre: nella bolgia del PalaDozza i canestri sembrano stregati. A stappare il match ci pensa Alvise Sarto dopo quasi tre minuti di stasi, seguito subito a ruota da Sorokas. Un minuto più tardi è Jerkovic, dall’angolo, a sbloccare la voce ospiti, ma la Fortitudo torna immediatamente a fare la voce grossa con Sarto (10-5 a metà quarto). Bologna conferma le sue doti dall’arco, Ruvo non difende male ma fatica enormemente a segnare: Della Rosa scava il solco, ben supportato da Anumba (20-5 a 2’14” dalla sirena). Negli ultimi due minuti la Crifo costruisce buone opportunità, ma solo Nikolic riesce a trovare il fondo della retina per il 20-7 di fine primo quarto.

Miccoli e Jerkovic partono bene nel secondo periodo, ma i pugliesi continuano a sciupare tiri ben costruiti. L’atteggiamento difensivo è anche positivo, ma nel basket la difesa da sola non basta: pur segnando col contagocce, la Fortitudo resta largamente avanti (27-11 al 13’). Per segnare, Ruvo deve sudare ogni possesso, mentre le percentuali dal campo restano bassissime (21% dopo 15’). Qualche buona trama offensiva non basta a contenere il duo Sorokas-Sarto, che produce circa il 70% dei punti bolognesi. I 19 punti segnati in 20’ sono un dato troppo eloquente per restare in partita.

Nel secondo tempo Ruvo continua a difendere con discreta applicazione, ma davanti la fatica a trovare soluzioni efficaci resta evidente. Della Rosa sblocca la seconda frazione dopo due minuti, Brooks prova a dare una scossa agli ospiti con due triple dopo oltre quattro minuti di digiuno offensivo, ma il divario è ormai ampio (48-25 a metà quarto). Coach Caja non si fida e ferma subito il gioco. La Crifo trova anche un alley-oop in contropiede con Borra, ma Guaiana risponde con due bombe consecutive che spengono ogni timido tentativo di rimonta. Bologna, in totale controllo, tocca il +33 con una pioggia di triple (sei nel solo terzo quarto). Sorokas domina e trascina i suoi fino al 71-35.

L’ultimo periodo è puro garbage time, iniziato in realtà già da diversi minuti: la Fortitudo allunga ulteriormente fino al 92-64 finale.

Il punteggio finale è la fotografia di quanto visto in campo. Al PalaDozza non c’è mai stata partita, e il dato più preoccupante per la Crifo Wines Ruvo di Puglia non è tanto la sconfitta in sé, quanto il modo in cui è maturata. Contro una Fortitudo Bologna di questo livello si può perdere, anche largamente, ma non si può accettare di essere di fatto fuori gioco già dopo 13′.

Le trame offensive non mancano, i tiri ben costruiti sono stati parecchi, ma in questo momento manca la serenità dei singoli nei momenti chiave. Le percentuali bassissime non sono solo un problema di serata storta: diventano un campanello d’allarme quando si ripetono, soprattutto su tiri aperti e costruiti.

Ora serve una riflessione profonda, soprattutto sul piano mentale. L’atteggiamento visto a Bologna – arrendevole una volta preso il primo schiaffo serio – è il vero tema della serata. Le difficoltà tecniche si possono correggere con il lavoro, ma la capacità di reagire, di restare dentro la partita anche quando tutto gira storto, è una questione di identità. E su questo, oggi, la Crifo Wines Ruvo di Puglia deve ancora lavorare sodo.

Tabellino

Flats Service Fortitudo Bologna – Crifo Wines Ruvo di Puglia 91-54 (20-7, 20-12, 31-16, 20-19)

Flats Service Fortitudo Bologna: Paulius Sorokas 23 (7/14, 2/4), Alvise Sarto 14 (1/1, 4/9), Samuele Moretti 13 (4/5, 0/0), Vincenzo Guaiana 10 (2/3, 2/3), Gianluca Della rosa 9 (0/0, 3/7), Matteo Fantinelli 6 (2/6, 0/2), Simon Anumba 6 (3/6, 0/1), Matteo Imbro’ 6 (3/4, 0/5), Niccolo De vico 4 (0/0, 0/1), Nicolò Braccio 0 (0/0, 0/0), Matteo Barbieri 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 16 – Rimbalzi: 50 14 + 36 (Paulius Sorokas 15) – Assist: 26 (Matteo Fantinelli 10)

Crifo Wines Ruvo di Puglia: Pierre Brooks ii 15 (3/7, 3/9), Jacopo Borra 11 (4/8, 0/1), Mihajlo Jerkovic 10 (2/5, 2/5), Thomas Reale 6 (0/2, 2/3), Micheal Anumba 6 (1/2, 0/2), Samuele Miccoli 4 (1/2, 0/3), Aleksa Nikolic 2 (1/5, 0/2), Aanen Moody 0 (0/1, 0/4), Bernardo Musso 0 (0/1, 0/2), Giacomo Granieri 0 (0/0, 0/0), Filippo Di zanni 0 (0/0, 0/0), Scott Ulaneo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 9 / 9 – Rimbalzi: 30 7 + 23 (Mihajlo Jerkovic 8) – Assist: 11 (Pierre Brooks ii, Jacopo Borra, Micheal Anumba 2)

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!