Nico Gattullo incanta La Fenice di Venezia

Il danzatore acrobata ruvese si è esibito sul prestigioso palco del Teatro La Fenice, conquistando Venezia. Il racconto della sua esperienza
Il 1 marzo il teatro La Fenice di Venezia ha ospitato uno degli eventi clou del Carnevale di Venezia: il Gran Ballo della Cavalchina. Una festa spettacolare, esclusiva e mondana: un ballo in maschera che dal 1800 trasforma il teatro La Fenice in una grande sala da ballo. Sul prestigiosissimo palco le luci si sono accese sugli artisti che vi si sono esibiti e sui vincitori dell’International Cavalchina Award, il premio destinato a celebrare le personalità straordinarie che per talento creativo e interpretativo e per stile di vita sono internazionalmente riconosciute come simbolo artistico unico e inimitabile; tra questi: il cantautore canadese ospite del Festival di San Remo Rufus Wainwright, la musa di Armani e star della televisione spagnola Antonia dell’Atte, l’attore Alessandro Preziosi e la cantante Emma Marrone.
Uno dei momenti più apprezzati è stato quello che ha visto Rufus Wainwright interpretare al pianoforte la celebre “Hallelujah” accompagnato dalla performance su tessuti aerei del carismatico acrobata ruvese Nico Gattullo. Un momento magico in cui la poesia del cantautore canadese si è unita alla poesia dell'acrobata che ha eseguito i suoi volteggi nell'aria in un quadro che ha incantato letteralmente tutto il teatro facendolo esplodere in una pioggia di applausi.
«E’ stato un sogno che si è realizzato» racconta Nico Gattullo. «Essere sul palco di un teatro unico al mondo per storia, bellezza e per i grandi artisti che ha visto esibirsi, è stato un grande traguardo, e condividere quel palco con un artista mondiale come Rufus Wainwright ha reso questa esperienza perfetta. Ho lavorato duro in questi anni. Sono stato totalmente devoto al mio sogno, non ho mai smesso di allenarmi e studiare per costruirmi un corpo e una gestualità espressiva: dalla mattina alla sera, sette giorni a settimana. Ho girato tantissimo l’Italia per farmi conoscere, il treno e l’aereo erano diventati la mia casa. Questa esperienza mi ha regalato grandi emozioni fin da quando ho ricevuto la chiamata dal direttore artistico dell’evento, poi quando sono salito sul palco la prima volta la mattina delle prove: sembrava di sognare. Alla fine dell’esibizione quando ho visto la platea e le gallerie del teatro applaudire: è stato uno dei momenti più belli della mia vita, e la mattina dopo quando sono stato presentato in Piazza San Marco a tutta Venezia. Ho grandi progetti per il futuro e intendo realizzarli tutti.»
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Complimenti! Livio Minafra
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Complimenti a chi porta il nome di Ruvo nel mondo! Livio Minafra








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