Ristorante sociale, porte aperte a Natale

La Redazione

Il 25 dicembre pranzo nella struttura inaugurata di recente dall’Istituto Sacro Cuore. Chieco: «Ho creduto subito nella bontà di questa iniziativa»

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Solidarietà, attenzione e vicinanza a quanti vivono situazioni di difficoltà, di solitudine, di esclusione: è questo il senso del pranzo di Natale solidale previsto per domenica 25 dicembre alle 12 nel ristorante sociale inaugurato lo scorso 31 ottobre dall’istituto Sacro Cuore di Ruvo, in collaborazione con la Caritas diocesana.

L’iniziativa, fortemente voluta dal sindaco e realizzata con la regia dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune, è stata possibile grazie alla sensibilità e all’impegno delle suore salesiane e dei numerosi volontari che gestiscono la mensa.

Essenziale e prezioso è stato il contributo dell’Ascom-Confcommercio che, in pochi giorni, è riuscita ad attivare ristoratori, bar e pasticcerie, anche grazie alla partecipazione dell’associazione Eat, oltre a svariate attività commerciali, in una gara di solidarietà che consentirà agli invitati di gustare un ricco menù natalizio, donato in forma totalmente gratuita da numerose attività commerciali.

«Vivere insieme un momento di festa – spiega il vicesindaco con delega alle Politiche sociali Domenica Montaruli – ci aiuterà a riconnettere le relazioni, a conoscersi e riconoscersi a vicenda al di fuori dei ruoli prestabiliti, dando spazio alla libera espressione di ciascuno e riconquistando autenticità e dignità».

«Ancora una volta – ha detto il sindaco, Pasquale Chieco – l’Amministrazione comunale si fa promotrice di un momento positivo di aggregazione; un’occasione di costruzione di comunità. Personalmente, ho voluto trascorrere il mio primo Natale da sindaco nel segno della solidarietà autentica; grazie alle suore salesiane e alla Caritas per la disponibilità dimostrata aprendo le porte del ristorante sociale proprio nel giorno di Natale, e grazie a tutti coloro che hanno contribuito spontaneamente e volontariamente alla realizzazione di questo momento di serenità e di condivisione. Tutta la nostra azione amministrativa non avrà senso se non riuscirà a creare vere opportunità di crescita per tutti, se non aprirà nuove forme di accoglienza, se non riuscirà a rinsaldare i legami che uniscono la nostra comunità.

Ho creduto subito nella bontà di questa iniziativa – ha aggiunto Chieco – constatando quanto spesso le risorse dell’Amministrazione comunale siano insufficienti per rispondere alla crescente domanda di aiuto da parte di quanti hanno perso il lavoro o rischiano di perdere la propria abitazione per un’inaspettata difficoltà economica. Il processo di crescita e di promozione della nostra città non potrà essere efficace ed equo se non coinvolgerà tutti i cittadini, nessuno escluso e senza che alcuno rimanga indietro».

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