“Nata due volte”, danza con reading a Palazzo Caputi

Venerdì 11 settembre, alle 20 in punto. A cura del Centro Studi Cultura et Memoria

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Si può nascere due volte. Quando si trova il coraggio di rompere gli stereotipi, liberarsi dai ruoli imposti e scegliere chi essere.

Questo è il filo conduttore di Nata due volte, performance site specific a cura del Centro Studi Cultura et Memoria di Ruvo di Puglia.

La danzatrice e coreografa ruvese Mimma Di Vittorio, su testi di Vincenza Tedone, presidente del Centro Studi, letti dall’attrice Patrizia Labianca, tesserà un dialogo tra corpo, architettura e memoria, attingendo alle iconografie mitologiche presenti negli affreschi del pittore Giuseppe Cantatore — come Atena, Medusa e Penelope — per sviluppare una riflessione sul tema della parità di genere e sulla complessità dell’identità femminile. Nata due volte racconta una donna sospesa tra immagine e autenticità, tra il peso delle aspettative e la ricerca di una forma più profonda di libertà. In particolare, l’evento, che inaugura il nuovo anno sociale dell’associazione, si tiene in occasione dell’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle. «Una voce, una danza e un corpo che attraversano il dolore e scelgono di rialzarsi. Un inno alla libertà, alla dignità e alla speranza contro ogni forma di violenza e sopraffazione. Perché si può essere spezzati dal silenzio, eppure trovare la forza di nascere una seconda volta».

La performance si terrà, quindi, venerdì 11 settembre, nel Museo del Libro-Casa della Cultura Palazzo Caputi alle 20 in punto, per cui gli organizzatori chiedono la massima puntualità. Ingresso libero e gratuito.

Il progetto è realizzato nell’ambito dell’Estate Ruvese 2026, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Ruvo di Puglia, in collaborazione con l’Associazione Culturale New Butoh School e con il Maestro Livio Minafra.

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