Nasce “Xeni’a”, idee e progetti per la promozione dell’ eccellenze ruvesi

Felice Berardi

Un progetto che mira a riqualificare il nostro paese tramite l impegno di tutti i cittadini

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Un paese che si muove dal basso e che prova a creare opportunità, a dar colore alla nostra città, attraverso l’aggregazione e quella forma di associazionismo sana, veicolo di crescita per il paese e i per tutti i cittadini.

Nasce con questi obiettivi “Xeni’a”, la neo associazione culturale e sportiva che vede in Antonio Guardapassi il principale promotore.
Nelle scorse ora abbiamo avuto la possibilità di incontrarlo ed è stata l’occasione per conoscere meglio questa nuova realtà.

Cos’è e come è nata “Xeni’a”?

«In seguito alla partecipazione ad una riunione della Confcommercio che coinvolgeva imprenditori e commercianti per rilanciare la città di Ruvo di Puglia con delle proposte, presentai dei progetti atti a sviluppare il turismo puntando su una città artistica.

Ci si lamentava del fatto che turisti non si fermassero a Ruvo, cosa che accade perchè per quanto la città abbia un grande potenziale, manca la mentalità giusta, mancano attività ed opere che facciano apprezzare il paese ai turisti stessi.

“Xeni’a” (termine greco che indica l’accoglimento dei viandanti) è il nome che si è voluto dare alla serie dei progetti, a partire dall’iniziativa già portata a termine, che ha riguardato le fioriere artistiche fino allo sviluppo del centro storico, così come la promozione di una scuola di arti e mestieri, che coinvolga scalpellini, ceramisti, fabbri capaci di insegnare mestieri antichi ai cittadini più giovani».

Come rientra lo sport nel progetto e che relazione intercorre tra sport e cultura?

«A breve si pensa di coinvolgere tutte le attività sportive ruvesi, a partire da fine aprile una domenica al mese per poter dare una dimostrazione pratica con allievi e istruttori della loro attività. Sarebbe un occasione importante per movimentare la vita cittadina: da un lato si creerebbe una certa curiosità e sarebbe utile anche per le associazioni sportive stesse per raccogliere nuove adesioni.

Lo sport in sé è già cultura, possono sembrare due cose diverse, ma viaggiano in parallelo. Lo sport educa i ragazzi, insegna che ogni traguardo si raggiunge solo con il sacrificio e la perseveranza. Lo sport insegna anche la disciplina fattore importante nella vita».

In cosa “Xeni’a” è diversa da altre associazioni culturali già presenti a Ruvo?

«Innanzitutto i membri di Xeni’a non sono associati ma attivisti, chiunque sia interessato può partecipare. Il target a cui si rivolge non è solo quello dei giovani, ma in generale vorremmo coinvolgere la cittadinanza. L’associazione è impostata in maniera diversa dalle altre, pensiamo ad un coinvolgimento anche economico del cittadino».

Quali sono gli obiettivi che vi prefiggete?

«Vorrei trasmettere l’esperienza personale di imprenditore nel progetto creando una serie di attività ed eventi il cui obiettivo è in primo luogo quello di coinvolgere e rendere coesa la cittadinanza, in secondo luogo quello di creare occupazione e ricchezza per i cittadini.

I primi progetti, come quello delle fioriere artistiche e quello relativo alle associazioni sportive, vogliono essere dei biglietti da visita la cui realizzazione sancisca l’affidabilità dell’associazione per poi proporre progetti di più ampio respiro, ad esempio sfruttare la grande estensione agricola di Ruvo per commercializzare i prodotti agro-alimentari. Si pensa inoltre alla riqualifica del centro storico, e di vari edifici abbandonati, anche coinvolgendo privati.

Mi auguro –ha concluso Antonio Guardapassi– che almeno un decimo di tutte le idea che abbiamo possano trovare un riscontro concreto».

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