Nasce il movimento civico “Ruvo per Tutti”: «La parola d’ordine è ridare»

Panorama di Ruvo di Puglia

«Il nostro progetto parte l’8 ottobre alle 19, dalla nostra sede al civico 27 di corso Carafa. Riportiamo i dialoghi tra cittadini nelle istituzioni, ricolleghiamo politica e burocrazia alla realtà»

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A Ruvo di Puglia nasce Ruvo per Tutti, movimento civico che si propone di ridurre la sfiducia dei cittadini, soprattutto i più disagiati, nei confronti delle istituzioni.

«Negli ultimi anni – scrivono dal Movimento -, la piega presa a livello economico e politico è stata chiara, tagliare fuori i cittadini, pensare e dare ai pochi, in cambio di un altro mandato, che fosse politico o burocratico, e da queste posizioni di potere replicare, immobilizzando la società. In pratica, una oligarchia con una facciata democratica. È a questo che dobbiamo l’astensione in perenne crescita, specie tra i cittadini più in difficoltà e discriminati, sia perché è ricercata dai pochi al potere, sia perché i cittadini capendo che il gioco è truccato, preferiscono non partecipare. Ma l’attuale democrazia di minoranza non può durare a lungo, né trovare soluzioni ai suoi problemi. D’altronde, per giustificarla i difensori della stabilità, non potendo dire che questo stato sia meraviglioso o perfetto, hanno deciso di dire che tutto il resto è orribile.

Per questo oggi nasce il movimento Ruvo per Tutti, che ha l’obiettivo ricucire il rapporto democratico direttamente con chi è stato lasciato indietro, con la volontà di reintrodurre nel discorso sociale e politico i conflitti che l’attuale status quo nasconde. Un movimento di cittadini indipendenti che darà voce e ascolto a tutti, con la volontà di superare quest’era di depressione democratica, ridando il proprio destino in mano ai cittadini, partendo sempre dai bisogni degli ultimi e dal territorio.

Noi crediamo che affidando Ruvo ai molti, tornando a mettere gli ultimi al primo posto, si può uscire dalle crisi e non affidandosi agli uomini della provvidenza. Al contrario, è quando ci si nasconde dietro ai tecnici e si invoca la responsabilità, che si nasconde la più prepotente delle decisioni politiche. Perché i cittadini e le loro espressioni democratiche vengono ignorate, a favore di quelle di poche potenti sfere di influenza. È così che si finisce nella democrazia di minoranza.

È per tutte queste ragioni che daremo sempre precedenza a chi non ha, a chi non ha una voce, a chi non ha una carica istituzionale, a chi non ha un lavoro, e a chi non ha stabilità. La parola d’ordine è ridare. Ruvo tornerà ad essere la casa per tutte quelle persone che vogliono tornare a esprimersi e partecipare.

Il nostro progetto parte l’8 ottobre alle 19, dalla nostra sede al civico 27 di corso Carafa. Riportiamo i dialoghi tra cittadini nelle istituzioni, ricolleghiamo politica e burocrazia alla realtà».

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Commenti

  • Vincenzo Testini (utente non verificato)

    Ma chi siete? Nessun nome, nessuna firma.

  • Pino Rana (utente non verificato)

    Sono sicuramente persone per bene , che vogliono migliorare la societa’ con il loro progetto !