“Namur”, stasera a teatro va in scena l’amore al tempo della guerra

La Redazione

Prima dello spettacolo avrà luogo l'esposizione fotografica di Salvatore Ambrosi per la rassegna "Nel tempo"

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Continua la stagione teatrale “Legami” presso il teatro comunale di Ruvo di Puglia. Oggi alle 20.30 è la volta di “Namur”, un un lavoro di Antonio Tarantino affidato alla regia e all’interpretazione di Teresa Ludovico con Roberto Corradino.

Prima dello spettacolo proseguono le esposizioni fotografiche con Salvatore Ambrosi, la cui selezione di foto intitolata “Nel tempo” è inserita all’interno della rassegna “Cacciatori d’ombra” a cura di Mauro Ieva. L’allestimento sarà visitabile dalle 19.

Namur. 9 giugno 1815, l’armata francese è in rotta. Napoleone fugge verso Parigi.
Namur, ormai un paese di retrovia, è percorso dalla soldataglia inglese e prussiana che, casa per casa, cerca i nemici. E’ notte, nei campi di grano cavalli sventrati, soldati sgozzati, sciabolati, ammassati si confondono  nell’oscurità, fra gli arbusti e le fronde. In una capanna fuori Namur, Marta, una vivandiera imperiale, non più giovane, sta facendo l’amore con Lucien, un imberbe fantaccino che alle pressanti richieste di conferma d’amore  da parte della donna, cercherà, fino all’alba, di sfuggire con imbarazzo e finzione. I loro dialoghi crudeli sveleranno universali meccanismi di coppia e la feroce assurdità della guerra.

Marta  è una donna che ha scelto di rinunciare alla tranquilla finzione della vita domestica per seguire una libertà che  paga a caro prezzo. Ha  vissuto tutto, troppo, stanca è pronta anche a morire, ma l’amore per il giovane soldato le restituisce  forza e dignità. Lucien,  giovane impaurito e confuso, sconvolto dagli orrori della guerra, per salvarsi, propone uno scambio di abiti che innescherà un grottesco gioco di ruoli.

Paura, coraggio, ribellione, sottomissione, verità, finzione, violenza, tenerezza, odio, amore, e la guerra con il suo odore, i suoi colori, i suoi suoni, i suoi nomi,le sue battaglie, la sua geografia,  che demolisce ogni costruzione, ogni ordine, ogni grado, ogni certezza  e magma e caos.

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