Musica nei locali, c’è l’ordinanza

Le emissioni sonore, autorizzate fino a mezzanotte tra maggio e settembre, potranno prolungarsi fino all’una nelle serate di venerdì e sabato. Per i trasgressori previste multe da 80 a 200 euro
E’ stata firmata lo scorso 8 maggio l’ordinanza sindacale che sancisce le prescrizioni in merito alla diffusione di musica e di piccolo intrattenimento da parte degli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare occasioni e contesti di svago in città, specie per i più giovani, cercando di evitare gli spostamenti in auto verso i comuni limitrofi, che possono rappresentare un fattore di rischio per la loro incolumità. D’altro canto, però, è necessario tutelare tutti i cittadini dagli aspetti potenzialmente deleteri delle diffusioni musicali, quali il volume eccessivo, le aggregazioni di persone nei pressi dei locali e il conseguente abbandono di rifiuti quali bicchieri di plastica, bottiglie e lattine. Tutti elementi che potrebbero comportare disturbo della quiete pubblica, soprattutto durante le ore serali e notturne, e una negativa ricaduta sul decoro e sull’igiene urbana.
La questione è stata affrontata nel corso di alcuni incontri tra dall’Amministrazione e gli esercenti locali, giungendo a quello che viene definito «un giusto equilibrio» tra le esigenze commerciali e quelle dei cittadini.
Nei mesi dell’anno che vanno da ottobre ad aprile, durante tutti i giorni della settimana, l’intrattenimento dovrà cessare entro mezzanotte se eseguito all’interno del locale. Durante l’orario consentito, il suono prodotto non dovrà essere di intensità tale da diffondersi all’esterno (coinvolgendo abitazioni e altre proprietà private). Se si utilizzano invece i dehors autorizzati, il termine è anticipato alle 23.
Nel periodo primaverile ed estivo, invece, tra maggio e settembre, anche all’esterno la musica potrà essere riprodotta fino a mezzanotte dal lunedì al giovedì e la domenica, con un prolungamento dell’orario consentito fino all’una di notte il venerdì e il sabato.
Dopo le 23 sarà comunque sempre necessario limitare l’intensità delle emissioni sonore.
Ciascun gestore potrà organizzare un solo evento a settimana, fatta eccezione per speciali deroghe in occasione di sagre, iniziative legate alle festività natalizie e di fine anno o per particolari appuntamenti organizzati da associazioni di categoria o da gruppi di esercenti, previe formale istanza e successiva autorizzazione del Comune.
L’ordinanza stabilisce anche una serie di doveri per i proprietari dei locali, che dovranno comunicare lo svolgimento delle serate ai competenti uffici almeno cinque giorni prima, evitare disturbi al vicinato riconducibili ai rumori, quali vocìo eccessivo, risate e grida, causati dalla propria clientela, utilizzare recipienti monouso per l’asporto di alimenti e bevande e, al termine, ripulire la zona circostante dal materiale eventualmente abbandonato.
L’inosservanza delle norme stabilite sarà sanzionata con multe da 80 a 200 euro, che possono arrivare a toccare anche i 500 euro in caso di recidiva.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti