Morosità incolpevole, ecco il bando comunale

L’assessore Montaruli: «È una misura che si rivolge a cittadini spesso non abituati a rivolgersi ai nostri uffici e che dunque non sanno che è possibile chiedere aiuto»
Come previsto dalla delibera della Giunta regionale dello scorso 22 novembre, il Comune di Ruvo di Puglia ha emesso un bando per distribuire i contributi volti a ridurre la cosiddetta morosità incolpevole.
Il finanziamento è destinato a coloro che abbiano cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno; un contratto di affitto ad uso abitativo regolarmente registrato; un atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione di convalida; un reddito Ise non superiore a 35mila euro o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore Isee non superiore a 26mila; la non titolarità del richiedente e di ciascun componente del nucleo familiare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobile nel territorio nazionale, fruibile e adeguato alle esigenze del nucleo familiare; situazione di morosità incolpevole, ossia una situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento dell’affitto a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale.
Sono considerate cause valide di morosità incolpevole, ai fini dell’ottenimento del contributo, la perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; la cessazioni di attività libero-professionali o di imprese per causa di forza maggiore; la malattia grave, l’infortunio o il decesso di un componente della famiglia che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.
«Per la prima volta – spiega l’assessore alle politiche sciali Monica Montaruli – la Regione Puglia ha esteso a tutti i Comuni pugliesi la possibilità di alimentare il contributo per l’integrazione fitto casa con questo fondo particolare rivolto a coloro che fino a poco tempo fa godevano di una propria autonomia economica e che, improvvisamente, complice la congiuntura economica-occupazionale, rischiano di vedere intaccato uno dei diritti fondamentali di ogni persona: quello alla casa. È una misura che si rivolge a cittadini spesso non abituati a rivolgersi ai nostri uffici e che dunque non sanno che è possibile chiedere aiuto. Rivolgo dunque il mio invito a cogliere questa opportunità e chiedo la collaborazione degli operatori del mondo immobiliare e dei cittadini locatari che conoscono persone che si trovano nelle situazioni descritte nel bando per diffondere le opportunità offerte da questa importante iniziativa».
Diverse le possibilità di utilizzo del contributo: potrà sanare le pendenze con i padroni di casa oppure contribuire alla stipula, da parte della famiglia sfrattata, di un nuovo contratto di locazione. L’importo massimo concedibile non può superare i 12mila euro. Il bando e la documentazione necessaria sono disponibili sul sito ufficiale del Comune di Ruvo di Puglia. I moduli da compilare possono essere ritirati anche presso l’ufficio Servizi sociali del Comune in via Solferino 1/b.
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