Missione “terra 2” per l’Itc

Elena Albanese

È una fascinosa e ammiccante anchorwoman di uno sponsorizzatissimo TG “confederativo” ad aggiornarci in tempo reale su ciò che accade.

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“Terra 2” è il nome in codice della missione messa in atto per scovare e conquistare l’ultimo pianeta ancora vergine dopo che, in un plausibile futuro, il Sole si è spento, il suolo è diventato arido e gli uomini hanno reso il nostro mondo completamente inutilizzabile.
È questo l’incipit della rappresentazione teatrale “Il Cuore della Terra”, portata in scena dai ragazzi dell’ITC mercoledì scorso nell’evocativa location offerta dall’ex convento dei Domenicani. Si tratta dell’adattamento ad opera del regista ruvese Giulio De Leo del romanzo di Stefano Benni dal titolo “Terra”.
È una fascinosa e ammiccante anchorwoman di uno sponsorizzatissimo TG “confederativo” ad aggiornarci in tempo reale su ciò che accade. Si destreggia perfettamente tra bianchi cloni con mascherine sulla faccia, scienziati, strampalate riunioni dell’ONU e un incombente Presidente pseudo-pacifista.

L’atmosfera passa senza forzature dall’angoscia per un pianeta ormai distrutto da guerre nucleari e inquinamento alla leggerezza di un’ironia pungente e attualissima. I governanti litigano per spartirsi fette del nuovo Paradiso naturale appena scoperto, in cui i semi possono germogliare e una fonte di luce e calore elargisce i suoi raggi. Ognuno di loro urla a gran voce la grandezza del proprio Paese, pur di mettere le mani sul gioiello. La Francia si indigna ancora per una sconfitta non meritata nella lontana finale Mondiale di calcio con l’Italia, proponendo l’intitolazione di qualche opera al grande calciatore Zinedine Zidane. Per contro, Napoli rivendica il monopolio della pizza, ormai saldamente in mano agli egiziani. Sarà proprio una pizza, quella della pausa pranzo, a mettere tutti d’accordo prima di un nuovo scontro.
Il ritmo è serrato. Le musiche diffuse, le immagini e le ombre proiettate sul telo che funge da scenografia contribuiscono, insieme alla recitazione e alla gestualità dei giovani attori, a tenere deste attenzione e curiosità.
Come andrà a finire? Il nuovo mondo riuscirà a preservare se stesso dall’invasione? Per chi non è stato presente alla “prima”, l’appuntamento, sempre gratuito, è rinnovato al 13 giugno, ore 20:30, Largo Lagodentro a Terlizzi.

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