Miriana e Giuditta, due studentesse da 100

Entrambe ruvesi, amiche tra loro, hanno terminato quest’estate la sezione A del liceo delle Scienze umane di Terlizzi, completando il ciclo di studi con il massimo dei voti agli esami di stato
Miriana
Altamura e Giuditta Cassano sono due studentesse del Polo liceale Fiore-Sylos di Terlizzi. Ruvesi, amiche tra loro, hanno frequentato la sezione A del liceo delle Scienze umane,
riportando entrambe la votazione di 100/100 all’esame di stato.
Miriana
Altamura, cosa
ricorderai di questi anni di liceo?
Di
questi cinque anni di liceo ricorderò la passione dei docenti nel
trasmetterci le conoscenze, sapendole trasformare in competenze, ma
soprattutto non dimenticherò mai il loro ruolo di guide prima ancora
che di insegnanti. Liceo per me ha un solo significato, ovvero luogo
di scoperta di se stessi e di esperienze meravigliose passate
all’insegna della sete di conoscenze che arde nella nostra anima.
Parlaci
delle tue passioni.
É solo grazie al liceo se sono riuscita a far emergere le mie
passioni più grandi. In primis l’amore per il mondo naturale. É
qualcosa di magico scoprire cosa si cela dietro a un mondo
apparentemente invisibile. L’arte della recitazione è una delle
passioni che ho scoperto grazie all’alternanza scuola-lavoro.
Cosa
ti attende adesso?
Adesso
mi attende un percorso tutto in salita, fatto di passione e amore per
una facoltà a cui sento veramente di appartenere. Ma chissà cosa ci
regaleranno il futuro e le sue sorprese!
Giuditta
Cassano, cosa
ricorderai di questi anni di liceo?
Di
questi cinque anni di liceo mi ricorderò della meravigliosa
classe con cui ho intrapreso questo percorso e i miei insegnanti, che
con la loro pazienza e bontà nel cuore, sono riusciti a trasmettere
l’amore per il sapere e principalmente a incamminarci verso il mondo
al di fuori della scuola, dove, penso, si vive davvero. In
particolare rimarrà nel cuore l’esperienza del Treno della memoria,
un percorso laico alla scoperta dei luoghi che hanno caratterizzato
la seconda guerra mondiale. È stata un’esperienza vissuta con le mie
compagne di classe e non potevo chiedere di meglio dalla vita.
Parlaci
delle tue passioni.
La passione principale che ancora oggi mi sta facendo crescere è quella per la
musica e il canto, perché credo che la musica sia un linguaggio
universale e ognuno di noi può esprimere la propria bellezza
interiore proprio attraverso il canto.
Cosa
ti attende adesso?
Utilizzerò queste mie competenze nel mio
lavoro futuro. Ho deciso di intraprendere il corso di laurea
triennale in scienze dell’educazione e della formazione e in
seguito un corso triennale di Musicoterapia, una disciplina emergente
in Italia e nel mondo, che vede l’utilizzo della musica a scopo
riabilitativo e terapeutico. Mi piace stare con gli altri, insegnare
qualcosa, aiutarli nelle difficoltà, in particolar modo aiutare
tutti gli anziani e i bambini e ridare loro un senso alla vita.
Magari alleviare il dolore attraverso la musica, recuperare la parola
e il movimento per mezzo di essa, questo per me sarebbe già una
grande vittoria!
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