Micidiali trappole per cinghiali scovate sulla Murgia

La Redazione

Rinvenuti cappi di acciaio autostringenti ben occultati tra la vegetazione ed assicurati a rami robusti, in modo da intrappolare gli animali e soffocarli in una morsa letale

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Trappole per cinghiali, sotto forma di cappi di acciaio autostringenti.

Le hanno trovate nelle campagne tra Corato e Ruvo, in zona “Parco del Conte”, le Guardie Ambientali d’Italia impegnate in un normale giro di perlustrazione.

I cappi erano ben occultati tra la vegetazione ed assicurati a rami robusti, in modo da intrappolare gli animali e soffocarli in una morsa letale.

«Tale pratica, è certamente opera non di cacciatori ma di bracconieri dediti da un po’ di anni ad un giro illegale di carne e macellazione clandestina di selvaggina», spiegano le Guardie Ambientali d’Italia.

«Si tratta di pratiche barbare che non hanno nulla a che vedere con la caccia convenzionale e creano un danno faunistico non indifferente perché spesso catturano gli esemplari femmina e capobranco, destabilizzando la gerarchia naturale e creando sbandamento nel branco, con successive distruzioni di coltivazioni e altri sconfinamenti».

La pattuglia delle suddette Guardie ha subito allertato la Polizia del Commissariato di Corato che, tramite il nucleo di Polizia scientifica, ha collaborato al rinvenimento e alla rimozione delle micidiali e silenziose trappole illegali.

«Il bosco, si estende su una grandissima superficie, motivo per cui le trappole erano difficili da individuare. Sicuramente ce ne saranno molte altre perché la fitta vegetazione rende quasi impossibile il ritrovamento. Non poche sono state le difficoltà per raggiungere il bosco nella parte interna, raggiungibile solo grazie al nostro fuoristrada».

I cappi di acciaio, muniti di morsetti autostringenti, sono stati smontati con non poche difficoltà ed avviati alla distruzione. La Polizia invece dovrà inoltrare denuncia contro ignoti.

«In questi giorni continueremo a setacciare incessantemente il bosco per scoprire altre trappole illegali -dicono ancora le Guardie- per far fronte ad un dilagare del “bracconaggio forsennato” che è attivo per tutti i mesi dell’anno»

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Commenti

  • Luigi Franchi (utente non verificato)

    Con vero piacere, riconosco alla Redazione il merito d’aver posto il doveroso distinguo fra cacciatori e bracconieri. Continuo a non comprendere come possano, guardie volontarie coratine, agire nell’agro ruvese; come possano non interessare all’esito delle loro ricerche nel bosco (in autovettura…???) le stazioni territorialmente competenti della Guardia Forestale e dei Carabinieri. Tanto per la chiarezza, il tutt’altro che vastissimo bosco della contrada Parco del Conte, non è fra Corato e Ruvo ma, evidentissimamente, incontrovertibilmente, in agro ruvesissimo, prospiciente la stessa Ruvo…!

  • antonio damiani (utente non verificato)

    Complimenti alle Guardie ambientali e alla Polizia di Stato di Corato per aver individuato queste trappole. Non per essere violento ma quewlle trappole le userei per i bracconieri e per i cacciatori. Sono contrario nettamente alla caccia e al bracconaggio .Gli animali devono avere vita diginitoda come le persone e qualche volta anche di piu di alcuni uomini,

  • Franco Franchi (utente non verificato)

    @Luigi Franchi: cacciatori e bracconieri pari sono. e le “guardie volontarie coratine” hanno solo sede a Corato, ma lavorano (anche per lei) nell’intero agro murgiano

  • Luigi Franchi (utente non verificato)

    Alla faccia della tanto pretesa e sbandierata democraticità, persino dell’antirazzismo: “Non per essere violento” né per non essere rispettoso delle altrui le-git-ti-mis-si-me scelte ma, un certo Oscar Wilde, l’aveva detta molto ‘più’ meglio. Prima di far le (eventuali) pulci al prossimo, sarà salutare liberarsi delle innumerevoli proprie! Ripeto, alle guardie volontarie ambientali è forse consentito “interpretare” le norme che inequivocabilmente regolano i loro poteri??? Cioè, a buon intenditor, vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole???

  • Luigi Franchi (utente non verificato)

    Figurarsi se poteva mancare l’eletto che, dall’alto della sua autoinvestitura, sancisce parità fra cacciatori e bracconieri; vale a dire, fra cittadini onesti e delinquenti…! Attesochè non sono affatto contrario a chi, altruisticamente, svolge attività volontarie encomiabili (cioè, non inquinate da malafede, esaltazione, integralismo), inviterei l’eletto di turno a curare di: =farsi una cultura sui limiti effettivi, non presunti, territoriali e non, delle guardie volontarie ambientaliste anticaccia/antibracconaggio, coratine e non; =avere il buon gusto, di tenere per sé le miopi, autoqualificanti opinioni su cacciatori e bracconieri. Tanto per la chiarezza: l’agro murgiano propriamente detto, NON comprende la contrada Parco del Conte. E, Ruvo di Puglia, NON è in provincia di Corato.