Michele Pinto su Ciak

Il regista ruvese e il suo corto Tama kelen si guadagnano un posto sullo storico magazine di cinema
E' in edicola da qualche giorno il numero di luglio di Ciak, storico magazine di cinema. In copertina c'è la "Italian new generation", con i volti sorridenti, tra gli altri, di Marco Giallini, Sabrina Ferilli, Sonia Bergamasco, Miriam Leone e Matteo Garrone, tutti votati dal lettori per i premi annuali assegnati dal mensile.
Ma all'interno, a pagina 121, c'è una sorpresa tutta ruvese. Nella sezione dedicata ai corti si parla del regista Michele Pinto e del suo Tama kelen, lavoro realizzato nel 2015 sui migranti. Una recensione, quella del giornale, molto positiva sia sull'autore che sull'opera. Dopo aver ricordato la vittoria di cinque riconoscimenti «ai Rome web awards», si sottolinea l'attenzione del regista «al cinema etico e sociale», di cui il film è emblema.
«Il valore aggiunto – si legge – è la realizzazione: autori e attori sono richiedenti asilo di un centro di accoglienza di Andria, che parlano non solo di guerra, ma di amore e crescita spirituale e culturale. Con la semplicità della verità».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti