Michele Lepore nuovo comandante dei Vigili

La Redazione

Il suo motto: “Più vigili in strada e meno dietro le scrivanie”.

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Cambi al vertice all’interno della Polizia Municipale ruvese. Il nuovo comandante è Michele Lepore, nato a Bari il 10 febbraio 1950, presentato ufficialmente nei giorni scorsi dal sindaco Stragapede.


Lepore ha cominciato a “militare” nel settore dal 1973 all’interno del corpo barese dei Vigli Urbani. Da lì parte la sua brillante carriera: nel 1988 è nominato maresciallo alla viabilità, sempre a Bari, dove vi rimane fino al 2001.


Poi responsabile Ufficio annona fino al 2005 e Capitano responsabile della Polizia Giudiziaria di Bari. Nel suo ricco Curriculum figura anche il corso di Preparazione ad istruttore per i Vigili e anche per gli Ufficiali.


Iscitto all’I.P.A e all’A.N.C.P.U.M, il nuovo comandate che si prepara a ricoprire il suo nuovo incarico a Ruvo, fra poche settimane, ha esordito con il simpatico motto: “Più vigili in strada e meno dietro le scrivanie”.


Reggerà il comando della Polizia Municipale ruvese fino a dicembre prossimo, con eventuale proroga in attesa di una soluzione definitiva della questione sulla funzione a capo del Corpo Municipale.


Lepore sostituisce il maggiore Michele Dell’Olio, nominato dall’allora commissario straordinario Volpe e, quindi, con carica a tempo determinato fino allo scadere del mandato commissariale.


L’insediamento,poi, della nuova amministrazione Stragapede, ha visto un riordino nel corpo della Polizia Municipale e, da qui, la nomina di Lepore che presterà il suo mandato tra i due comandi di Bari e di Ruvo, visto che l’incarico prevede un affidamento per almeno 18 ore settimanali nella città del Talos.


Il nuovo capo si ritroverà dunque a “guidare” un Corpo, composto complessivamente da 22 agenti, le cui vicissitudini non sono mai state troppo tranquille, a causa dei continui rimbalzi politici, degli aumentati “compiti d’ufficio”, dei vecchi contenziosi interni e del numero degli operatori di polizia ritenuti troppo pochi per una popolazione che ammonta a cicrca 26mila abitanti.


Una prova difficile attende Lepore, il quale avrà il difficile compito di “ridare fiducia” ad un Corpo che, come presupposto primario, si pone quello della rifondazione, così da  poter lavorare attivamente per la propria città.

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