Messa in sufragio di Cataldo Stasi

Nel venticinquesimo anniversario della morte del carabiniere ruvese assassinato dalla banda della Uno bianca.
Questa sera, 23 aprile, alle 19,00, si celebrerà nella chiesa di San Domenico una messa in suffragio del carabiniere ruvese Cataldo Stasi, nel venticinquesimo anniversario della sua scomparsa e dell’arrivo del feretro nella sua città natale.
Intanto, una delegazione ruvese dell’A.N.C., guidata dal presidente Roberto D’Ingeo, ha raggiunto Castel Maggiore, dove il 20 aprile 1988 Stasi ed Erriu furono assassinati dai membri della banda della Uno Bianca, per prendere parte alle manifestazioni commemorative. «I giovani hanno bisogno estremo di punti di riferimento etici, di figure umane eroiche per crescere in conoscenza, carità e giustizia», ha detto il presidente D’Ingeo. «Cataldo Stasi e Umberto Erriu svolgono questa missione. In questo senso, essi non sono morti invano. La morte non ne ha cancellato il ricordo nei loro cari, negli amici e conoscenti, nelle comunità natie, nell’Arma dei Carabinieri. La nostra associazione ruvese, intitolata a Cataldo Stasi, è ancora una volta qui, a Castel Maggiore, per rendere omaggio alla loro memoria affinché la loro immolazione resti scolpita nei nostri cuori e non sia relegata in un angolo della memoria collettiva».
Alla concelebrazione eucaristica prenderanno parte, oltre ai familiari del carabiniere ruvese, il Gen. Vincelli, Comandante della Legione Carabinieri Puglia, il Col. Iacobelli, Comandante Provinciale CC. di Bari, il Dirigente di P.S. Montaruli, il Vice Prefetto di Bologna Carmen Fracchiolla, il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia, i familiari del militare Carlo Di Trizio, caduto a Nassirya. Presenzieranno anche Luciano Baglioni e Pietro Costanza, grazie alle cui indagini fu possibile risalire ai componenti della famigerata banda. Baglioni e Costanza furono insigniti della cittadinanza onoraria ruvese il 15 aprile 2010.
*Si ringrazia Salvatore Bernocco.
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